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Giorgetti vuole “un'azione choc” per sostenere la natalità: “Tasse diverse per single e famiglie”

Maria Carla Sicilia

Il ministro dell'Economia conferma un'intervento per contrastare il calo demografico, ma non sarà solo fiscale. Per Bitonci bisogna spingere sulle detrazioni. Dall'opposizione l'ex ministra Bonetti chiede che venga attuata la riforma del Family Act 

"Non possiamo tassare allo stesso modo chi è single è chi ha una famiglia con figli”. A metà pomeriggio, dopo due giorni di indiscrezioni e commenti, è il ministro Giancarlo Giorgetti a confermare la proposta in sostegno della natalità anticipata dal Foglio. “Un’azione choc”, per usare le parole del titolare del Mef, che deve ancora essere definita ma che richiede “condivisione politica”. Nella Lega si avanzano proposte. “La leva è la detassazione”, dice il deputato Massimo Bitonci. Ma avere una sponda dalle opposizioni non sarà facile. Il Pd e il M5s restano critici, mentre per l’ex ministra di Italia Viva Elena Bonetti lo strumento da usare è il Family Act. 

Nel governo sono tutti d’accordo che il tema sia centrale. “L’inversione della curva demografica è una delle maggiori sfide che l’Italia e i paesi europei devono affrontare”, ha spiegato Giorgetti nel corso dell’audizione di ieri sul Def alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Il punto è come intervenire. “Per le politiche di welfare – statali, pubbliche o aziendali che siano – ci vuole sempre tempo: i bandi per gli asili nido lo dimostrano. Agire sulla politica fiscale è l’azione più immediata”, dice al Foglio Bitonci, sottosegretario leghista al ministero delle Imprese del Made in Italy, in prima linea nell’offrire idee su come attuare la proposta. “Ne ho parlato con Salvini. L’idea è condivisa da tutta la maggioranza ma nella Lega abbiamo sempre avuto particolare attenzione per i temi fiscali, perciò stiamo ragionando sulle possibili soluzioni”. La leva da affiancare all’assegno unico universale già in vigore, dice allora il deputato, è quella delle detrazioni: “Per dare un impulso importante penso sia più semplice incrementare la detrazione che già esiste, direttamente in busta paga del lavoratore con figli. Per lanciare il tema ho parlato di 10.000 euro all’anno, ma l’importo può essere anche inferiore, basta che sia valido per ogni bambino del nucleo familiare. I 950 euro attuali sono una cifra risibile”. Il problema restano le coperture. “Sappiamo che i dati del Def subiranno un incremento che libererà maggiori risorse – dice ancora Bitonci – i segnali positivi arrivano da diversi settori. E poi c’è il tema della tax expenditure. E’ una questione di scelte del governo, che dovrà riordinare bonus, esenzioni e detrazioni varie. Favorire le famiglie non avrà implicazioni sulle aliquote dei single”, assicura il sottosegretario. 

Tuttavia, come ha riconosciuto lo stesso Giorgetti, il piano del governo non potrà risolversi solo agendo sulle tasse. “Non sono così sciocco da pensare che un intervento fiscale da solo risolva il problema. Dobbiamo mettere in campo una politica a tutto tondo”, ha detto ancora ieri in audizione.  Un principio sul quale è d’accordo anche Elena Bonetti, deputata di Azione-Italia Viva ed ex ministra della Famiglia nella precedente legislatura. “Se introduciamo detrazioni fiscali in modo disorganico si fa un passo indietro rispetto all’assegno unico diretto a tutti. Serve una visione di riforma integrata: l’elemento economico è importante ma se non c’è un approccio che tiene conto di congedi parentali, servizi educativi, sostegno al lavoro femminile e alla genitorialità non si potrà ottenere una misura choc”, dice al Foglio. “Giorgetti vuole una misura condivisa? Basta attuare il Family Act, la riforma approvata nella scorsa legislatura che già prevede vantaggi fiscali o rimborsi di tutte le spese di carattere educativo e sanitario sostenute dalle famiglie: il piano c’è già e con i decreti attuativi basterebbero 30 giorni a fare entrare in vigore le misure”. Per Pd e M5s l’unica strada fiscale per sostenere le famiglie resta il rafforzamento dell’assegno unico universale. Proprio ieri, a un anno dalla sua prima erogazione, l’Istat ha organizzato un convegno per tracciare un bilancio. L’assegno è stato erogato per 16,5 miliardi di euro a più di 6 milioni di nuclei familiari, ha reso noto l’Istituto di statistica. Il governo, con il messaggio della ministra Eugenia Roccella, ha confermato il suo impegno a mantenere e potenziare la misura. 
 

  • Maria Carla Sicilia
  • Nata a Cosenza nel 1988, vive a Roma da più di dieci anni. Ogni anno pensa che andrà via dalla città delle buche e del Colosseo, ma finora ha sempre trovato buoni motivi per restare. Uno di questi è il Foglio, dove ha iniziato a lavorare nel 2017. Oggi si occupa del coordinamento del Foglio.it.