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La metamorfosi di Marchionne nella biografia psicologica di Ebhardt

Il “secondo tempo” del manager tra Torino, Detroit e il sogno mancato di Opel. E quella nuova vita che non ci fu

11 Maggio 2019 alle 06:01

La metamorfosi di Marchionne nella biografia psicologica di Ebhardt

Sergio Marchionne (foto LaPresse)

Iam a fixer”, diceva Marchionne di se stesso, secondo quanto racconta Tommaso Ebhardt nel libro che gli ha dedicato (“Sergio Marchionne”, Sperling & Kupfer, pp. 278, € 17,90), frutto di lunghe conversazioni svoltesi un po’ in tutto il mondo nell’arco di quasi dieci anni. “Fixer” significa qualcuno che mette a posto le cose. Ristrutturare aziende e sistemarne i conti era stato il mestiere originario di Marchionne, in Svizzera, ma anche a Torino quando ci era arrivato nell’estate 2004. I suoi...

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Giuseppe Berta

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