Il M5s ha problemi con i Btp

Redazione

Ieri il Tesoro ha collocato complessivamente 7,5 miliardi di euro fra BTp a 5 e 10 anni e CcTeu. Nello specifico sul mercato sono stati collocati Btp a 5 anni per 3,75 miliardi a rendimento lordo del 2,44 per cento, in rialzo di 63 punti base, e Btp a 10 anni per 2,25 miliardi ad un rendimento lordo del 3,25 per cento in rialzo di 37 punti base. L'asta è andata meglio delle attese e per questo il Movimento 5 stelle ha festeggiato così, con un post di Stefano Buffagni, sottosegretario agli Affari Regionali, sul Sacro blog.

 

 

Il post è stato condiviso, esaltato con la solita propaganda contro l'"informazione 'tradizionale'" dalla deputata grillina Azzurra Cancelleri, sorella del deputato ragionale siciliano nonché ex candidato alla presidenza della Regione Sicilia Giancarlo, che sottolineava come "lor signori sanno bene che se tale spread dovesse alzarsi notevolmente, tutti gli interessi in più che pagherebbe lo Stato italiano, andrebbero innanzi tutto nelle tasche dei risparmiatori italiani che vedendo aumentare la redditività dell'investimento ritornerebbero ad acquistare tali Buoni del Tesoro, esattamente come 30 anni fa, quando ogni famiglia aveva il proprio gruzzoletto ben remunerato, con il quale abbiamo creato la fortuna del nostro paese".

 

Il post è stato poi rimosso.

 

Forse qualcuno ha segnalato alla deputata che se lo spread si alza non è un buon segno e soprattutto un buon affare? Oppure che "gli interessi che pagherebbe in più lo Stato italiano" e che "andrebbero innanzi tutto nelle tasche dei risparmiatori italiani", non sono altro quelli che i risparmiatori italiani versano nelle casse dello stato italiano sotto forma di tasse? O forse che trent'anni fa, negli anni Ottanta, i tassi erano alti per compensare l'inflazione, come spiega brevemente l'economista Giampaolo Galli?

 

 

Misteri a cinque stelle.

 

O forse hanno avuto un peso i commenti poco teneri nei confronti della Cancelleri e soprattutto di Buffagni sotto il post. Un tempo la chiamavano democrazia della Rete.

 

 

 

 

Fortuna che in questo turbinio di critiche ci sia ancora chi sa come stanno le cose e sa che è tutto un complotto contro il Movimento.

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