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Fondi in doppiopetto

Da minaccia a opportunità. Gli “hedge” hanno smesso di giocare solo sulla volatilità della Borsa. Il caso Elliott: in Tim e nel Milan

2 Aprile 2018 alle 08:16

Fondi in doppiopetto

Paul Elliott Singer (New York, 22 agosto 1944) è fondatore e azionista del fondo Elliott Management Corporation, tra i maggiori hedge americani

Non c’entra niente Walt Disney e il simpatico draghetto (ricordate il grazioso film “Elliott il drago invisibile”?) tanto meno l’augusto poeta della Terra desolata, tutto è molto più prosaicamente egocentrico: il creatore, Paul Elliott Singer, ha voluto dare alla propria creatura il suo secondo nome. Elliott è un hedge fund, un fondo il cui obiettivo è produrre rendimenti costanti nel tempo, attraverso investimenti singolarmente ad alto rischio finanziario, ma con possibilità di ritorni molto fruttuosi. Ciò è possibile suddividendo gli...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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