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La Coca Cola si dà all'alcol

La prima bevanda alcolica della compagnia americana sarà venduta in Giappone. La campagna contro le bibite dolci impone una diversificazione dell'offerta 

7 Marzo 2018 alle 17:13

La Coca Cola si dà all'alcol

Foto di Mike Mozart via Flickr

In Giappone Coca Cola si prepara a lanciare la sua prima bevanda alcolica, il Chu-Hi, un distillato di shochu e acqua gassata aromatizzata a vari sapori molto diffuso e apprezzato sul mercato nipponico. Il più grande produttore al mondo di bibite analcoliche farà così concorrenza agli altri marchi forti sul mercato giapponese dell'”alcolpop”, le bevande leggermente alcoliche e spesso dolci destinate principalmente al consumo tra ragazzi, come Strong Zero, Highball Lemon e Slat.

  

Lo shochu è un tipo di distillato simile alla vodka ottenuto da patate, riso, orzo o zucchero ed è alla base del Chu-Hi, che si vende in lattina proprio come una Coca Cola e ha una gradazione alcolica tra il 3 e l'8 per cento. Sul mercato esistono centinaia di varietà di sapori e secondo le cifre utilizzate dal gruppo di bevande giapponesi Suntory, riportate dal Financial Times, le vendite sono cresciute su base annua tra il 5 e il 25 per cento dal 2013. A risentire di più di questa quota di mercato in espansione è la birra, che per tasso alcolico e consumatori di riferimento è la diretta concorrente del Chu-Hi.

  

Nonostante la compagnia americana produca una bibita unica e dal sapore difficilmente replicabile, dopo 125 anni dalla sua fondazione puntare sulla sperimentazione di nuovi prodotti sembra una scelta obbligata per non cedere al calo decennale delle vendite di bibite gassate, che secondo il Financial Times circa un anno fa rappresentavano i tre quarti dei volumi.

   

A cambiare non solo i gusti delle persone ma anche le loro abitudini alimentari. Inoltre, di fronte alle politiche fiscali salutiste di alcuni paesi, che tassano i prodotti dolci (bibite comprese) nel tentativo di contrastare l'obesità, per Coca Cola non c'è altra alternativa che diversificare l'offerta. Se il dolce fa male, allora l'azienda passa agli alcolici. 

  

“Stiamo facendo innovazioni con i sapori e con nuovi ingredienti in tutto il mondo”, ha detto a febbraio l'amministratore delegato della compagnia, James Quincy, riferendosi a più di 500 nuovi prodotti presentati nel 2017. Oltre alle bibite light e senza zucchero, vendute anche in Italia, in altri paesi si trovano Coca Cola al gusto di frutta, thè, caffè e anche una versione bio, che sostituisce allo zucchero il dolcificante stevia. Sarà invece difficile vedere il Chu-Hi fuori dai confini giapponesi, perché come ha spiegato il capo della divisione nipponica della compagnia, per il momento si tratta solo di “un modesto esperimento per una fetta specifica del nostro mercato”.

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