di cosa parlare stasera a cena
La confusione in Russia è un pericolo per l'Europa
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Foto Epa via Ansa
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La Russia che muove i suoi propagandisti per far dire che non è un pericolo per l’Europa e la stessa Russia che si prepara a mettere in atto qualche provocazione di tipo terroristico o militare contro l’Europa. Sembrano mosse contraddittorie e invece fanno parte della stessa strategia, confusa, sì, ma strategia. D’altra parte, di errori ne fanno in continuazione, quello più noto era il piano per conquistare, con certezza, l’Ucraina in una settimana, con la messa in fuga volontaria di Volodymyr Zelensky. Errori di valutazione, errori strategici, che, però, non fermano le attività destabilizzanti e che si accompagnano alla disinformazione becera di questi giorni.
E questa, invece, potrebbe essere una fila di auto in Russia in attesa di fare rifornimento mentre nel paese benzina e gasolio sono sempre meno disponibili. Sì, il problema sembrerebbe serio, d’altra parte gli ucraini stanno colpendo le navi che trasportano carburanti al ritmo di una ogni ora. Oltre la questione spicciola delle file al benzinaio qui c’è la prova di un paese in cui sono saltate le catene di comando e controllo, in cui non c’è più la trasmissione amministrativa e burocratica del potere e non si riescono a mettere in pratica le decisioni politiche. E questa confusione potrebbe spiegare la coesistenza di diverse e contraddittorie scelte strategiche, ovvero ciò di cui parlavamo prima.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Giuseppe Conte tiene la linea e apre crepe nel campo largo. La manifestazione di Padova, che doveva seguire quella di Napoli, è stata annullata. La diversa considerazione del pericolo posto dalla Russia alla difesa europea rende impossibile la convivenza politica nel grande agglomerato di centrosinistra.
Va anche ricordato che Conte ha volontariamente stravolto le parole del generale Nato citato in questa sua dichiarazione e nel comizio a Napoli.
Fatto #2
Un po’ di sondaggi con un occhio alle coalizioni e un pensiero a chi vorrebbe cambiare la legge elettorale. E un po’ di attesa anche per i sondaggi futuri se dovesse spuntare a sinistra una creatura politica molto russofila, molto tassatrice, molto propal, insomma una specie di fusione, per nulla impossibile, tra Potere al Popolo, Ale Di Battista e Francesca Albanese.
Fatto #3
L’Ue va sparata contro Meta e si prepara a una multa gigantesca contro Facebook e Instagram per una ragione interessante ma non facile da dimostrare e cioè perché creerebbero dipendenza tra gli utenti (chi scrive li trova, invece, noiosi e respingenti, tanto da usare qui solo X, per quanto peggiorato dal suo attuale proprietario)
E altri guai che potrebbero derivare dalla fusione di social e IA.
Oggi in pillole
- Le vicende ranucciane, d’ora in poi noto come premier d’inchiesta, da raccontare col sorriso, davanti a un pesce fresco bollito con maionese (miglior modo per preparare il pesce, checché ne dicano al Cefalù Bistrot);
- gli inquirenti del New Mexico dicono che le autorità federali bloccano le indagini sul ranch di Epstein;
- ecco l’Ungheria non più putiniana;
- l’economia italiana che si muove malgrado tutto.