Comunali, l’onda inattesa che rilancia il centrodestra

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Ansa

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Si vota nei comuni e il centrodestra batte una serie di colpi rilevanti e anche inattesi. A Venezia potrebbe vincere al primo turno Venturini, a Reggio Calabria Cannizzaro vince con ampio distacco, ad Arezzo Comanducci è in vantaggio, dovrà andare al ballottaggio, ma il segnale politico importante è quello che arriva dal suo ottimo primo turno. A Messina c’è l’affermazione di un’ampia alleanza, centrata su Sud chiama Nord, movimento autonomo, capace di alleanze diverse per le politiche. A Salerno vince De Luca, che correva per la propria eterna riconferma e non può certo essere intestato al centrosinistra. I dati sembrano mostrare una specie di onda, imprevista, che tiene su il centrodestra e qualcosa di completamente diverso per il mondo del campo largo. C’è, poi, la tradizionale ma interessante voglia di continuità nelle amministrazioni locali, caratterizzate da una sempre maggiore forza degli incumbent rispetto agli sfidanti che arrivano dalle opposizioni. Sul Foglio tutti gli aggiornamenti.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
La Russia continuerà a colpire obiettivi civili e istituzionali in Ucraina, con una tattica ormai pienamente terroristica, mentre dal fronte militare le cose per l’esercito russo vanno sempre peggio.
Fatto#2
L’accordo che dovrebbe tenere un minimo di ordine nelle relazioni tra l’Iran da una parte e Usa, Israele, paesi del Golfo è ancora soggetto a qualcosa che assomiglia a delle trattative. Solo che ora sono gli iraniani a cercare una comunicazione istituzionale, con posizioni ufficiali espresse da ministri e alti gradi militari, e tradiscono una certa fretta nel chiudere la partita. Da parte americana è tornata la confusione creativa, con Marco Rubio nel ruolo del serio negoziatore pieno di buone intenzioni e Donald Trump nuovamente pronto a scassare tutto o almeno a farlo temere. Il tutto al netto della smentita di divergenze tra Usa e Israele. Trump gioca anche con l’idea di estendere alla trattativa in corso il progetto e i metodi dei cosiddetti accordi di Abramo, con cui era stato inquadrato il rapporto tra Israele Emirati, Bahrein e altro, e che ora, effettivamente, servono in modo speciale per dare un percorso possibile anche nel durissimo conflitto in corso. Il senatore trumpiano ma indipendente Lindsey Graham dà una lettura molto positiva di questo tentativo.
Il senso dell’iniziativa di Trump è che l’accordo dovrebbe fare contenti tutti i paesi interessati e non solo i due maggiori contendenti
Fatto #3
Nelle conversazioni con gli amici ora avete un alleato in più per provare a rintuzzare le falsità, almeno quelle più grosse. Erri De Luca dice cose vere e ragionevoli intervistato dal Foglio
Ah, ricordiamo sempre che Hezbollah continua a colpire Israele con droni e missili

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