Casaleggio e il M5s a un passo dall'addio

Idee e spunti su quello che succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
8 APR 21
Ultimo aggiornamento: 17:36
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Davide Casaleggio (foto Ansa)

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Fatto #2
L’ingiunzione di pagamento dai gestori della piattaforma Rousseau (Davide Casaleggio) al Movimento 5 stelle rappresenta la fine malinconica e rabbiosa dei progetti con cui Beppe Grillo riuscì a superare il 32% dei consensi alle elezioni politiche. O meglio più che progetti delle visioni, parola pericolosissima, con cui Gianroberto Casaleggio salvò la sua aziendina di consulenza e convinse (dopo aver lavorato prima nientemeno che con l’Italia dei valori) all’avventura politica il comico annoiato. Il termine, tornando alle questioni da ufficiali giudiziari, è per il 22 aprile. Non rispettarlo e prendere quindi le famose due strade diverse potrebbe essere il modo per segnalare, da parte della nuova guida del movimento, cioè da parte di Giuseppe Conte, che si apre un periodo nuovo e che l’obiettivo di diventare una specie di partito più o meno sul modello di quelli tradizionali è diventato raggiungibile e soprattutto che c’è la volontà di raggiungerlo.
Fatto #3
Il presidente Joe Biden va avanti con la proposta di tassazione omogenea nel mondo per i grandi gruppi multinazionali legata ai profitti realizzati in ciascun paese.

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