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Il piano Colao e il Btp futura
Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
31 JUL 20

foto LaPresse
Vittorio Colao ha presentato il suo piano che verrà illustrato nei prossimi giorni e propone alcuni interventi per il rilancio dell'Italia in sei ambiti fondamentali: imprese e lavoro; infrastrutture e ambiente; turismo, arte e cultura; pubblica amministrazione; istruzione, ricerca e competenze; individui e famiglie.
Luigi Di Maio si fa, secondo il classico schema del suo dualismo un po’ infantile con Conte, i suoi stati generali. La compagnia è la stessa, ma l’obiettivo è il sostegno all’export. Un po’ di vacuità e però alla fine anche qualche apprezzamento. Ci dovrebbero essere anche soldi per sostenere le aziende che intendono affacciarsi sui mercati mondiali. Di solito è difficile sostituirsi agli imprenditori in queste scelte, ma l’aiuto dello stato, se non invasivo, può avere qualche effetto. E’ discutibile e infida, invece, l’idea che sembra la più ovvia e obbligata a qualunque neofita del settore, e cioè la creazione di un marchio unico che dimostri l’italianità di un prodotto. E’ arma a doppio taglio, poggia sulla presunzione che basti l’origine per vendere, distrae dalle vere necessità. Ma tutti vogliono il marchio, come forse ricorderete da qualche esperienza del passato. Comunque con l’iniziativa di Di Maio anche l’altra opposizione agli stati generali (intesi come quelli di Conte) va ad affievolirsi, perché il ministro degli esteri ha avuto il suo spazio e la sua soddisfazione.
Perché infatti la giornata si era aperta all’insegna di un classico dei mesi caldi, che quindi vale come anticipazione della prossima estate: Matteo Salvini che dice al governo di dimettersi e invoca elezioni a settembre (già sentita eh?). Insomma il Pd può pure fare qualche distinguo e pungolare il governo (battuta di Renzi: ora che ho fatto la pace io con Conte ci litiga il Pd) ma la migliore assicurazione per Conte è nei capi dell’opposizione.
Continua la segmentazione dell’offerta di debito pubblico, in forme che assecondino anche il desiderio di essere parte della strategia di politica economica. Il nome Btp futura tocca qualche corda legata all’ottimismo. Il progetto punta sulla fedeltà, chi conserva i titoli viene remunerato in modo crescente al passare del tempo e c’è anche il premio finale per chi arriva a scadenza. Sarà uno scioglilingua indicare il valore del future su futura.
Il quadro in cui avviene il collocamento è questo, con le prospettive dell’economia italiana. Importante però è che lo stesso direttore del debito pubblico abbia indicato che dal 2021, pur toccando un numero elevatissimo, il rapporto debito/Pil riprenderà la strada verso la discesa.
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