Di cosa parlare stasera a cena

Il piano Colao e il Btp futura

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Vittorio Colao ha presentato il suo piano che verrà illustrato nei prossimi giorni e propone alcuni interventi per il rilancio dell'Italia in sei ambiti fondamentali: imprese e lavoro; infrastrutture e ambiente; turismo, arte e cultura; pubblica amministrazione; istruzione, ricerca e competenze; individui e famiglie.

  

  

Nella maggioranza le cose vanno avanti, fuori dalle schermaglie un po’ ripetitivamente raccontate in giro. La direzione del Pd sancisce, pur mettendo qualche “ma”, nuovamente il patto di maggioranza. Sfumano anche le tensioni sulla convocazione, troppo motu proprio da parte di Giuseppe Conte, dei cosiddetti e tuttora misteriosi stati generali della società italiana. Il Pd accantona le critiche all’iniziativa e, anzi, sembra farla propria, chiedendo che non si realizzino solo con un veloce giro di pareri e lagnanze ma che si trasformino in un’analisi profonda e produttiva di interventi e riforme. Per la strategia politica c’è la richiesta a tutta la maggioranza di non tirarsi indietro e non agire separatamente nelle sfide elettorali (si pensa evidentemente alle prossime regionali) quando c’è da contrapporsi alla destre, cioè sempre.

  

Luigi Di Maio si fa, secondo il classico schema del suo dualismo un po’ infantile con Conte, i suoi stati generali. La compagnia è la stessa, ma l’obiettivo è il sostegno all’export. Un po’ di vacuità e però alla fine anche qualche apprezzamento. Ci dovrebbero essere anche soldi per sostenere le aziende che intendono affacciarsi sui mercati mondiali. Di solito è difficile sostituirsi agli imprenditori in queste scelte, ma l’aiuto dello stato, se non invasivo, può avere qualche effetto. E’ discutibile e infida, invece, l’idea che sembra la più ovvia e obbligata a qualunque neofita del settore, e cioè la creazione di un marchio unico che dimostri l’italianità di un prodotto. E’ arma a doppio taglio, poggia sulla presunzione che basti l’origine per vendere, distrae dalle vere necessità. Ma tutti vogliono il marchio, come forse ricorderete da qualche esperienza del passato. Comunque con l’iniziativa di Di Maio anche l’altra opposizione agli stati generali (intesi come quelli di Conte) va ad affievolirsi, perché il ministro degli esteri ha avuto il suo spazio e la sua soddisfazione.

 

Perché infatti la giornata si era aperta all’insegna di un classico dei mesi caldi, che quindi vale come anticipazione della prossima estate: Matteo Salvini che dice al governo di dimettersi e invoca elezioni a settembre (già sentita eh?). Insomma il Pd può pure fare qualche distinguo e pungolare il governo (battuta di Renzi: ora che ho fatto la pace io con Conte ci litiga il Pd) ma la migliore assicurazione per Conte è nei capi dell’opposizione.

  

Continua la segmentazione dell’offerta di debito pubblico, in forme che assecondino anche il desiderio di essere parte della strategia di politica economica. Il nome Btp futura tocca qualche corda legata all’ottimismo. Il progetto punta sulla fedeltà, chi conserva i titoli viene remunerato in modo crescente al passare del tempo e c’è anche il premio finale per chi arriva a scadenza. Sarà uno scioglilingua indicare il valore del future su futura.

  

Il quadro in cui avviene il collocamento è questo, con le prospettive dell’economia italiana. Importante però è che lo stesso direttore del debito pubblico abbia indicato che dal 2021, pur toccando un numero elevatissimo, il rapporto debito/Pil riprenderà la strada verso la discesa.

 

I contatti e dove stanno nascosti.

  

I nuovi focolai e come vengono controllati.

 

La Nuova Zelanda è orgogliosamente fuori dal problema Covid e torna alla vita pienamente normale, i controlli saranno limitati a chi arriva dall’estero.

 

L’esperimentone.

 

Secondo il New York Times passata l’epidemia, gabbato il pipistrello.

  

Come uscire dalla fase di sostegno in emergenza all’economia. Insomma: come tornare a un rapporto più equilibrato tra stato, aziende, lavoratori, mercato.

 

Giorni fa ci chiedevamo se Twitter non avesse messo in moto un processo di cambiamento che avrebbe lasciato il segno.

 

Donald Trump perde terreno di brutto, 14 punti sono un problema per lui.

  

Trump è disorientato da Mitt Romney, lo soffre, non sa che dire.

 

Questo delitto è un fallimento dello stato e della legge.

 

New York punta sui bus.

 

Milano vuole rifare Piazzale Loreto (in senso strettamente urbanistico).

 

I pomodori non subiscono troppa perdita di sapore se tenuti in frigo, ma non esagerate, lo dice l’Università di Gottinga.

 

Cose che fanno piacere.

 

Forza e che vinca il migliore, riparte il campionato, e nel lessico calcistico arriva l’algoritmo e chissà che fine farà la creazione intellettuale del geniale Muhammad Ibn Musa al-Khuwarizmi.