La matematica di Figalli e i conti sbagliati di Salvini. Di cosa parlare stasera a cena

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Italiani in Svizzera che piacciono. Intelligenti, aperti e creativi, felici di migliorare girando per il mondo. Di fare, come direbbero i nostri giornali, i "precari" in Texas e prima in Francia e poi a Zurigo. Il romano Alessio Figalli vince la medaglia Fields e diventata a 34 anni il matematico più innovativo del mondo. I suoi studi poi hanno un suono affascinante, anche se la definizione matematica dei termini è diversa da quella corrente. Ha migliorato le teorie della "frontiera libera" e del "trasporto ottimale". Insomma fermate in tempo il leghista che gli voglia subito intimare di "prenderseli lui va casa i migranti" o di "mandarli a Capalbio". Ricordate che, lo apprendiamo comunque ora, per frontiere in matematica si intende, e siamo lì, il gruppo o meglio collezione di punti che appartengono all'insieme e che non appartengono ad esso, ovviamente circoscritti in una distanza ravvicinata. Figalli studia la lettura matematica delle frontiere libere tra insiemi, cioè quelle che si spostano (l'esempio trovato su internet è l'espansione dell'acqua per effetto di uno tsunami o più domesticamente del vino rovesciato su una tovaglia. Poi c'è il trasporto ottimale, anche qui fermate il ruspista, e ricordate che si tratta in realtà proprio di questione logistica, che come tale procurò anche un Nobel per l'economia nel 1975. Ancora super complimenti a Figalli e parlatene a cena. Notate, a cena, che è anche un bel ragazzo come osserva su Twitter Francesca Milano.

  

Italiani in Svizzera che non piacciono. Marcello Foa si piazza sulla frontiera libera tra leghisti e berlusconiani, ma sarebbe il caso di individuare il trasporto ottimale con cui riportarlo nel Ticino. Ma la questione si ingarbuglia, coi 5 stelle che ora lo adottano, manco fosse il loro putiniano di riferimento.

 

E se i leghisti che dovevano essere i più scaltri e scafati invece non sapessero fare le nomine? Insomma alle Ferrovie dove dovevano piantare la bandiera sono stati bruciati da Toninelli, dicesi Toninelli, che ha piazzato però il buon Battisti sul quale non arrivano dell'interno del gruppo descrizioni improntate alla genialità, anzi si parla di incarichi finora non troppo operativi e di una insana passione quantitativa per le e-mail. Sullo sfondo le scocciature in vista della manovra. Intanto per sapere come va l'economia tenete d'occhio la maggiore banca italiana (e stasera l'AD Carlo Messina è al Tg5).

 

E già che ci siete ricordate ancora il lavoro fatto da Sergio Marchionne attraverso i conti e le prospettive di Ferrari.

 

E invece non c'è bisogno di matematici da premio mondiale per condurre valutazioni sulle grandi opere, specialmente quando quelle valutazioni sono state già fatte, timbrate e controtimbrate. Ma Toninelli parte col metodo Raggi e tenta di bloccare anche cantieri già avviati per opere più che necessarie. E va a sfrugugliare i leghisti sulla Pedemontana e gli amici dei leghisti sulla Gronda. Ahi ahi ahi.

 

Notizia brutta e triste, parlatene.

 

C'è l'impressione che sulle Olimpiadi che dovrebbero coinvolgere tutto l'arco alpino ci sia una certa confusione.

 

Vabbè i guai ai trasporti pubblici non sono esclusiva di Roma.

 

Il tesoretto di Apple e le possibili prede.

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