Italiani soddisfatti delle loro condizioni di vita: è la prima volta dopo cinque anni

Per l'Istat la distribuzione geografica delle lamentele declina difficoltà diverse
22 NOV 16
Ultimo aggiornamento: 15:19 | 14 AGO 20
Immagine di Italiani soddisfatti delle loro condizioni di vita: è la prima volta dopo cinque anni
Per la prima volta dopo cinque anni, gli italiani sono soddisfatti delle loro condizioni di vita. Lo certifica l'Istat, che un po' a sorpresa fa riferimento anche alla situazione economica e lavorativa di famiglie e individui, nonostante l'Italia sia l'epicentro di conclamati problemi europei. Stabile, invece, la soddisfazione rispetto al 2015 in seno a famiglia e amici, salute e tempo libero.
Economicamente parlando, la quota di persone di 14 anni e più soddisfatte delle proprie condizioni aumenta dal 47,5 per cento del 2015 al 50,5 del 2016. Quest'anno è cresciuta pure la quota di famiglie che giudicano la propria situazione economica invariata (dal 52,3 per cento del 2015 all'attuale 58,3) o addirittura migliorata (dal 5 al 6,4 per cento) e le proprie risorse economiche adeguate, passando in questo caso dal 55,7 per cento al 58,8.
Positivo il trend delle persone di 14 anni e più che esprimono alta soddisfazione per la propria vita nel complesso: dal 35,1 per cento dello scorso anno all'attuale 41 per cento. Al progredire dell'età, però, secondo i dati Istat corrisponde una minore felicità: si ritengono “altamente soddisfatti” il 54,1 per cento dei giovani tra i 14 e i 19 anni e solo il 34,4 per cento degli over 75. Fanno eccezione i “giovani adulti” e i “giovani anziani”, compresi rispettivamente nelle fasce 35-44 e 65-74 anni: in entrambi i casi la quota di coloro che indicano punteggi più alti è superiore rispetto alla classe di età che li precede.
Ad ogni modo non è tutto un libro Cuore. Pesano in termini negativi le preoccupazioni per il rischio criminalità (38,9 per cento, leggermente in calo), inquinamento dell’aria (38 per cento), traffico (37,9) e difficoltà di parcheggio (37,2%). Seguono con il 33 per cento sporcizia nelle strade e con il 32,9 per cento la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici, dati entrambi in aumento rispetto a dodici mesi fa.
La distribuzione geografica delle lamentele declina difficoltà diverse. Al nord le famiglie segnalano come problema soprattutto l’inquinamento dell’aria (42 per cento), a seguire la criminalità. Nelle regioni del centro, oltre alla presenza di criminalità, i problemi più sentiti sono il traffico (42,6 per cento) e le difficoltà di parcheggio (40,8), così come per le famiglie del Mezzogiorno, con numeri un po' diversi: rispettivamente 37,9 e 38,7 per cento. Al sud, più che altro, non va il collegamento con i mezzi pubblici, preoccupazione principale dei residenti con il 37,6 per cento.