Riapre il Teatro Valle a Roma, il più antico d'Italia. Gualtieri: "È una giornata di festa"

Il sindaco della capitale inaugura i lavori di restauro. Dopo quattro anni di occupazione e 12 di chiusura, uno dei palcoscenici più antichi del paese torna operativo. Questa sera la cerimonia di inaugurazione e presentazione della stagione teatrale, con Francesco Piccolo che dirige un monologo di Pirandello tratto da "Sei personaggi in cerca d'autore" 

16 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 13:43
Il Teatro Valle riapre. Questa mattina il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha inaugurato la riapertura di uno dei palcoscenici più antichi e storici della Capitale. "È una giornata di festa", ha detto il primo cittadino arrivando alla conferenza stampa per presentare i lavori di restauro. Dopo oltre 15 anni di inattività, quasi quattro di occupazione, dal 2011 al 2014, e dodici di chiusura per ristrutturazione e recupero, oggi "si chiude una ferita per la cultura", ha detto il sindaco. "Siamo emozionati per Roma, per il teatro, per la cultura. È uno dei teatri più belli e più importanti del mondo. Dopo tanti anni di chiusura riapre più bello che mai, dopo un restauro straordinario, un lavoro enorme. È una meraviglia, uno splendore, riprenderà la sua attività nell'ambito del teatro di Roma. Pirandello da stasera, finalmente è ritornato, ecco siamo felicissimi".
Stasera alle 19 lo spazio sarà consegnato ufficialmente all'ente Teatro di Roma nell'ambito di una cerimonia inaugurale in cui Francesco Piccolo proporrà al pubblico un monologo sullo spettacolo di Luigi Pirandello "Sei personaggi in cerca d'autore". Stamattina, sul palcoscenico, alla presenza del sindaco di Roma Gualtieri e del Sovrintendente capitolino ai Beni culturali Claudio Parisi Presicce sono stati illustrati i dettagli degli interventi realizzati e la stagione teatrale che parte stasera.
In sala erano presenti gli assessori alla Cultura di Roma e del Lazio, Massimiliano Smeriglio e Simona Baldassarre, il presidente della Fondazione Teatro di Roma, Francesco Siciliano. I lavori sono iniziati a marzo 2023 e sono terminati pochi giorni fa. Sono state impiegate 60 tonnellate di ferro e hanno lavorato alla riqualificazione e al restauro 80 operai.
Il taglio simbolico del nastro ha riaperto il teatro più antico d'Italia tra quelli in attività, considerando che la sua inaugurazione avvenne 300 anni fa, nel 1727. Grazie ai lavori la struttura del teatro è adesso completamente rinnovata, con un nuovo sistema antincendio, un nuovo sistema di climatizzazione e uno di illuminazione. Ma spicca, naturalmente, il restauro dei fregi, alcuni realizzati da Valadier, dei palchi, dell'orologio antico e della tela del soffitto realizzata di Silvio Galiberti. 
"Per noi questo è un giorno di festa – ha spiegato Gualtieri – che appartiene a tutti, alla città, al paese e alle comunità del teatro e della cultura italiana. Perché questo non è un teatro qualsiasi, è un luogo straordinario realizzato il 7 gennaio 1727 e che, in tempi recenti, ha visto artisti come Pirandello, Totò, Anna Magnani e Vittorio Gasmann, solo per citarne alcuni. L'impresa è stata impegnativa perché il teatro è fragile e non era messo benissimo. Ma lo abbiamo adeguato alle moderne norme di sicurezza restaurando la sua struttura antica, grazie a quasi 10 milioni messi dal Comune e 1,2 messi dal ministero".