Gli Oasis a Roma il 29 e 30 luglio: ora le due date sono ufficiali

Annunciati 38 concerti tra Europa, Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti. Liam e Noel Gallagher saranno allo Stadio Olimpico per una doppia data estiva, diciotto anni dopo il concerto del 2009 al PalaLottomatica. Gualtieri: "La città è sempre più capitale della grande musica live" 

14 SET 26
Ultimo aggiornamento: 16:37
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(Foto Ansa)

Gli Oasis hanno ufficialmente annunciato le date del tour del 2027. Saranno 38 i concerti tra Regno Unito, Irlanda, Europa e Stati Uniti, con tappe a Glasgow, Manchester, Monaco, Barcellona, Amsterdam, Parigi, Roma, Boston, Las Vegas, Slane Castle e Knebworth. Questa volta ci sarà anche l’Italia, rimasta fuori dal tour della reunion del 2025: Liam e Noel Gallagher suoneranno allo Stadio Olimpico di Roma il 29 e 30 luglio.
La conferma è arrivata dopo un’estate passata a rincorrere indizi e voci. Negli ultimi giorni una serie di video aveva già lasciato intuire alcune delle tappe, mentre giovedì uno sciame di droni ha sorvolato Manchester formando prima il logo degli Oasis, poi la data del 14 settembre e infine l’orario dell’annuncio. Ieri sera la stessa scena si è ripetuta davanti allo Stadio Olimpico, dove è comparso il logo della band.
“START THE CELEBRATIONS!!!!”, comincia la didascalia del video pubblicato sui social. Il riferimento è al titolo con cui il 28 agosto 2024 Simon Price aveva commentato sul Guardian l’annuncio della reunion (“Stop the celebrations – Oasis are the most damaging pop-cultural force in recent British history”). La band ha ripreso anche il resto del titolo, definendosi appunto “la forza pop-culturale più dannosa della recente storia britannica”, aggiungendo che, dopo “un periodo di riflessione”, sono di nuovo pronti a “risollevare il morale della gente”. “Venite a constatare di persona. Sarà uno spettacolo da vedere”, così hanno concluso. 
Il tour partirà il 21 maggio dal Celtic Park di Glasgow e passerà soprattutto da Manchester, dove sono previste undici serate all’Etihad Stadium. Dopo le date europee e americane arriveranno i due concerti irlandesi allo Slane Castle e infine il ritorno a Knebworth, con quattro serate a settembre, trentuno anni dopo i due concerti del 1996 davanti a 250 mila persone.
La tappa romana era nell’aria da mesi. Alessandro Onorato, assessore capitolino ai Grandi Eventi, aveva più volte lasciato intendere che il Comune stesse lavorando per portare gli Oasis in città. Subito dopo l’annuncio ha pubblicato un video con due parole: “Promessa mantenuta”. Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha commentato l'ufficialità, parlando di una Roma "sempre più capitale della grande musica live". 
Nell’agosto del 2024 oltre 10 milioni di persone da 158 paesi si sono collegate a Ticketmaster per provare ad acquistare gli 1,4 milioni di biglietti inizialmente disponibili per le date britanniche e irlandesi della reunion. Questa volta però non ci sarà una vendita generale e bisognerà registrarsi sul sito dedicato entro le 17 italiane del 17 settembre, indicando la data scelta ed eventuali alternative. Alla fine del modulo comparirà anche una domanda sulla storia della band, un meccanismo che lascia presagire, come già accaduto per la reunion, un ballottaggio per gli accessi alla piattaforma al momento dell’acquisto.
Gli Oasis hanno venduto oltre 70 milioni di album nel mondo. In carriera hanno pubblicato sette dischi in studio e piazzato 22 singoli consecutivi nella Top Ten britannica. Definitely Maybe, uscito nel 1994, è stato allora il debutto più venduto di sempre nel Regno Unito, mentre (What’s the Story) Morning Glory? ha consacrato definitivamente la band anche fuori dalla Gran Bretagna. Con la reunion sono tornati in classifica anche album e singoli usciti trent’anni fa.