Cultura
DECODER – Atlante di cultura pop •
Divina Commedia, coyote, avvocati e katane
I tre consigli settimanali per esplorare fumetti, audiovisivo e giochi, orientandosi nell’enorme universo della cultura pop e delle storie che stanno plasmando l’immaginario contemporaneo. Oggi L’inferno della Divina Commedia illustrato da Miguel Angel Martin, il film “Coyote vs. Acme”; e il videogioco “Onimusha: Way of the Sword”
Nuova settimana, nuovo appuntamento settimanale di Decoder, la rubrica de Il Foglio curata da Gianluca De Angelis: un atlante per orientarsi nel vastissimo mondo della cultura pop, in un mondo sempre più vasto e in continua crescita e contaminazione nel quale a volte si rischia di perdere qualche pezzo. Una bussola per trovare nuove porte di accesso che possano portare ad appassionarsi o, perché no, ad approcciarsi alla prima volta a fumetti, film, serie tv, giochi e carte collezionabili, approcciandovi a materie di cui forse avete solo sentito parlare. Anche questa settimana, quindi, tre cooordinate che possano dare delle direzioni per questo multiverso di linguaggi diversi che oggi dice così tanto del nostro mondo.
Per il mondo del fumetto, questa settimana non vi consigliamo un fumetto standard, ma un’opera classica illustrata proprio da un fumettista: stiamo parlando dell’Inferno della “Divina Commedia”, illustrata dal grande fumettista Miguel Angel Martin e pubblicata in Italia da NPE. Un’edizione illustrata di enorme pregio affidata allo sguardo di un autore del fumetto che si è sempre immerso nel territorio dell’arte sequenziale visionaria, disturbante a volte, con un tratto cartoonesco e terribile allo stesso tempo che si sposa perfettamente proprio con l’opera di Dante. Permettendo qui di approcciarla in una nuova veste, guardandola di nuovo sotto una luce diversa.
Per il mondo dell’audiovisivo, si parla del geniale e imperdibile film “Coyote vs. Acme”, distribuito nelle sale italiane da Lucky Red. Un film che rischiava di non vedere mai la luce perché inizialmente (seppur finito) accantonato da Warner Bros., fino al moto del pubblico e all’acquisizione da parte di un nuovo distributore. E la trama del film è altrettanto geniale, in un film a tecnica mista (live action e animazione insieme) che vede proprio il celebre coyote dei Looney Tunes intentare una causa legale nei confronti della temibile corporation Acme, colpevole di avergli fornito per decenni gadget difettosi che gli hanno impedito di catturare l’inafferrabile Beep Beep.
Infine, il consiglio dal mondo del gioco riguarda il grande ritorno, dopo più di vent’anni, di una saga storica con “Onimusha: Way of the Sword”, prodotto da Capcom: un action adventure giapponese che contamina un immaginario nuovo fatto di samurai e castelli con demoni e creature mitologiche, riscrivendo la storia con degli elementi sovrannaturali davvero affascinanti. Un ritorno che va oltre la semplice operazione nostalgia, diventando la prova di come conservare vecchi pubblici attraendone allo stesso di nuovi, bilanciando cosa conservare e che cosa invece aggiornare. Senza dubbio uno dei titoli più attesi del 2026 videoludico.
Tre opere per orientarsi nel mondo dell’intrattenimento e della cultura pop fatto di immaginari, nostalgie, desideri collettivi. Decoder è qui, per cercare di decodificare il presente attraverso anche i suoi nuovi miti popolari, componendo settimana dopo settimana, appuntamento dopo appuntamento, una grande mappa che tracci più che mai le infinite sfumature e direzioni del nostro presente. Appuntamento alla prossima settimana, per un altro tridente di titoli da non perdere.