Rai, figure esterne per mettere la palla in studio (ed è pure bucata)

Tranquilli, sono stati richiesti nuovi palloni. Non andremo alla Fifa World Cup, ma abbiamo la tv campione del mondo di allegria (e burocrazia)

11 GIU 26
Immagine di Rai, figure esterne per mettere la palla in studio (ed è pure bucata)

Foto Ansa

Roma. Questa volta si può dire: la Rai è nel pallone. Vuole pubblicizzare i Mondiali 2026 con una palla di calcio ma i dipendenti interni si rifiutano di poggiarla sulle scrivanie (e la palla è pure bucata). Una televisione pubblica sta ridendo per questa storia. Cosa pensa di fare la Rai in vista dei mondiali, un mondiale senza Italia? Pensa di ricordare l’evento posizionando in bella vista un pallone di calcio sulle scrivanie dei programmi e dei tg. Facile a pensare, difficile a farsi: gli assistenti di studio si rifiutano e si deve ricorrere a figure esterne. Dove sta il guardalinee, chi fa l’assist e mette la sfera sul bancone? E’ un dilemma, un compito delicatissimo, una sforbiciata di competenza. Pochi giorni fa, alle ore 20, al Tg1, esplode il panico. Si deve andare in onda, in studio c’è Laura Chimenti, ma il rebus non è risolto. Chi posiziona la palla sul dischetto? Partono raffiche di mail tra i vari uffici Rai, la foresta Rai, che si occupa di questioni tecniche e si decide infine che il gravoso lavoro deve essere eseguito da figure esterne chiamate “Labor”. Sono figure vestite come i vecchi arbitri degli anni Novanta, tutte di nero, collaboratori che spostano scrivanie, sgomberano studi, muovono poltrone.
Per fortuna, per quella sera, per quel quarto di finale, si trova un poverocristo che posiziona lo sciagurato pallone. Peccato che il giorno dopo si ricomincia e qui arriviamo all’apologo. Chi afferra la palla scopre con sgomento che la palla si è ammosciata. In breve: il pallone è sgonfio, semi bucato. Come intervenire? Ma soprattutto: chi è stato a bucare il pallone? Sarà stato Milo Infante che abbandona la Rai per Mediaset? Dove era stato conservato? In quale spogliatoio Rai? Sono stati momenti drammatici e non è escluso che parta una seria indagine interna per capire come la palla si bucò e in rete non andò. Tranquilli, sono stati richiesti nuovi palloni. Non abbiamo il Mondiale, ma abbiamo la Rai, la tv campione del mondo di allegria (e burocrazia). Milo Infante, la palla!