Ora è ufficiale: Giuli non andrà a Venezia per l'inaugurazione della Biennale

Il ministro della Cultura ha confermato la sua scelta con una nota inviata a giornali e agenzie di stampa. Dopo le polemiche sul padiglione russo, ieri la giuria ha annunciato che non premierà né russi, né israeliani. Un'equiparazione che ha alimentato nuove frizioni 

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24 APR 26
Ultimo aggiornamento: 04:00 PM
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Il ministro della Cultura Alessandro Giuli

Alla fine è andata come ci si immaginava. "Il ministro Alessandro Giuli - scrive in una nota il ministero della Cultura - non si recherà a Venezia nelle giornate di pre-apertura della 61ª Esposizione d'Arte della Biennale di Venezia né parteciperà alla cerimonia di inaugurazione, prevista il 9 maggio". 
Dopo le polemiche sulla scelta dei sovrintendente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco di riaprire, dopo quattro anni, il padiglione russo, ieri la Giuria della Bienalle ha scelto che non saranno premiati né russi, né israeliani. Ieri con una nota, la commissione - composta dalla presidente Solange Farkas insieme a Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi -  ha fatto sapere che per l’assegnazione dei premi "si asterrà dal prendere in considerazione quei paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale". Un'equiparazione gravida di polemiche che forse ha definitivamente convinto il ministro a non partecipare.