Un sentiero si può trasformare in una galleria d'arte, in una libreria, in un museo, in una parrocchia

La quinta tappa del vagar per vulcani di Marco Pastonesi tra rovi e ulivi, tra tufi e peperini, tra cicoria e broccoli, tra galli e galline
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4 FEB 22
Ultimo aggiornamento: 11:27 AM
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Illustrazione di Federico Gemma&nbsp;<br />

Camminare in una galleria d’arte. Sul Monte Chiodo, sopra il Lago di Martignano, c’è un sentiero a ingresso libero costellato da 14 sculture di legno. Una tartaruga, un airone guardabuoi, un serpente, un pesce, una volpe... Le ha create Angel (“Mi piace giocare con i nomi: Angel, letto al contrario, è Legna, e Angel non è Angelo né Angela, ma tutti e due, proprio come un angelo”), il suo vero nome è Gian Michele Montanaro, ha 47 anni ed è mancino, di San Potito Sannitico per nascita ma di Anguillara per adozione. “L’idea mi è venuta durante la prima quarantena da Covid, due anni fa: restituire vita agli alberi bruciati negli incendi dolosi. Una via per sfuggire alla prigionia, e infatti la vivevo quasi da clandestino, e un’azione di sensibilizzazione umana. Sono opere a tempo: mi concedevo sei ore di lavoro, divise in due o tre puntate. Con martelli, scalpelli e trapano avvitatore, e la motosega soltanto quando si trattava di tagliare il tronco. Alla gente sono piaciute. Il Parco regionale naturale di Bracciano Martignano mi ha ringraziato. Per me è stato un segno di gratitudine verso la natura, la possibilità di ascoltare il legno e un modo per cercare di ridare bellezza e armonia”.
Camminare in un bookcrossing. Ad Anguillara, una casettina di legno, libri da regalare e libri da prendere, un viavai di libri per bambini ma anche romanzi e poesie, uno scambio libero e gratuito, un modo per condividere impressioni ed emozioni, le vite degli altri, le storie di tutti, i sogni di qualcuno. La casettina è sorta in Via delle mimose, fa parte – geolocalizzata – del sistema americano Little Free Library, nato nel 2009 e con oltre 100 mila punti di incrocio letterari e incontri umani, e a volerla è stato Maurizio Caminito, presidente dell’associazione Forum del libro.
Camminare in un museo di scienze naturali (l’illustrazione è di Federico Gemma). Da Anguillara a Bracciano, sulla Via dei monti, ma come in tutto il Cammino dei vulcani che stiamo esplorando e inaugurando, tra rovi e ulivi, tra tufi e peperini, tra cicoria e broccoli, tra galli e galline, tra agavi e palme, tra cavalli e oche, tra castagni e pini.
Camminare in una parrocchia. E’ quella di Vigna di Valle. Si chiama Santa Maria Madre della Chiesa. Una tromba d’aria, un anno fa, ha sollevato e cancellato un campo da basket e pallavolo, ma don José Donelio Paez, il parroco colombiano, non si è perso d’animo. E sul campo da calcetto ha ospitato un torneo fra gli oratori del lago. Intanto ha ricevuto in regalo una macchina da palestra per i pesi e un tappeto elastico che, con un mezzo miracolo, potrebbero tornare quasi come nuovi.
Camminare da Martignano a Bracciano. La quinta tappa, una ventina di chilometri, e nuove facce nella memoria.
Qui potete leggere la prima puntata del viaggio di Marco Pastonesi - la seconda - la terza - la quarta – qui l'intervista a Toni Demuro che presenta il progetto "ANDante"