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Un candido reazionario

Cinquant’anni fa moriva Giovannino Guareschi. L’italiano più tradotto all’estero andò quasi solo al cimitero

9 Luglio 2018 alle 13:51

Un candido reazionario

Giovanni Guareschi

La mattina del 22 luglio 1968, un lunedì di mezzo secolo fa, Giovannino Guareschi si svegliò nella cameretta della sua piccola casa di Cervia che aveva acquistato per le vacanze, si alzò dal letto, andò ad aprire la finestra, scambiò due chiacchiere con una dirimpettaia che aveva anch’essa appena aperto la finestra, i due si scambiarono il buongiorno, anzi Giovannino per la precisione disse “è una bella giornata”, poi si girò per tornare verso il suo letto e cadde a...

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