Cultura
Forza cheerleader •
I prof. che aboliscono il calcio a scuola per non offendere le donne offendono le donne
La scuola media di Greve in Chianti ha deciso di abolire la tradizionale partita di calcio di fine anno per difendere la parità di genere: “Non possiamo e non vogliamo accettare di veder relegate le nostre più brillanti ragazze nel ruolo di passive cheerleader” spiegano in una lettera venti docenti.

Ho letto la notizia della scuola media di Greve in Chianti che ha deciso di abolire la tradizionale partita di calcio di fine anno. Bene, mi sono detto, meglio tardi che mai, bisognava proprio finirla con le distrazioni extra-scolastiche, basta con le partite e le gite, noi contribuenti paghiamo i docenti perché tramandino il sapere, non perché stimolino il sudore. Poi magari (ero in un raro momento ottimista) questi buoni professori avranno spronato gli allievi a sostituire, durante le vacanze, il pallone con i libri, meglio se di autori del territorio per instillare l’orgoglio di appartenere, e quindi con la lettura di Oriana Fallaci che a Greve ha avuto casa per oltre mezzo secolo, oppure di Bino Sanminiatelli di cui non ho mai letto una riga e però sono parzialmente giustificato in quanto non chiantigiano, o ancor meglio di Domenico Giuliotti, perfino più ribelle di Oriana e non per nulla Prezzolini lo definì “cattolico belva”.
Il sogno non detto dei venti professori (o, più probabilmente, professoresse) dev’essere quello di piallare i seni delle studentesse, così niente discriminazioni fra prime e quarte misure, e più nessuna tentazione esibizionistica. Per completare l’opera bisognerebbe sigillare i capezzoli perché i dotti galattofori sono parecchio discriminanti: io non ce li ho, e nemmeno i miei amici. Prima o poi bisognerà porsi il problema siccome la mascolinizzazione della donna scatena la femminilizzazione del maschio che però è frustrata da una natura ancora molto discriminante, ancora non persuasa dalle teorie gender: una legge può abolire il gioco del pallone ma nessuna legge può introdurre l’allattamento maschile. In compenso venti professori possono dire a intere scolaresche che la femminilità, e quindi il parto che della femminilità è il massimo esito, è per ragazze di serie B.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
