La crisi dei migranti è finita. Ma il vero problema resta l'immigrazione percepita

Tutti i dati mostrano che il numero degli sbarchi è tornato ai livelli precedenti il 2013. Ma per un terzo degli italiani rimane uno dei problemi principali da affrontare. Intanto aumentano i morti nel Mediterraneo centrale
26 DIC 19
Ultimo aggiornamento: 16:14
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LaPresse

“Ma ancora oggi – continua Villa citando dati dell'Eurobarometro – il 34 per cento degli italiani dichiara che l'immigrazione è uno tra i maggiori problemi” da affrontare. “Più vicini ai massimi (49 per cento) che ai minimi (5 per cento). Anzi – prosegue il ricercatore dell'Ispi –, un trend del tutto simile lo riscontriamo a livello europeo. Malgrado il periodo di sbarchi (molto) alti sia trascorso da tempo, la paura è ben più alta rispetto al periodo pre-2015”. Insomma non è certo una novità, ma l'immigrazione percepita continua a pesare, nel dibattito pubblico e non solo, molto di più dei dati reali.
Ma se il numero degli sbarchi è calato, la rotta del Mediterraneo centrale è diventata sempre più pericolosa. Secondo l'Unhcr, sebbene il numero di morti e scomparsi sia calato in valore assoluto, è aumentato in rapporto al numero degli sbarchi, passando dal 2,5 per cento del 2016 all'8,65 per cento del 2019.
Secondo Amnesty International, la responsabilità dell'aumento del tasso di mortalità è da individuare nella “sostanziale inattività delle missioni europee, come il decadimento della missione Sophia, e l’inasprimento delle politiche italiane”. Sophia, avviata nel 2015 e oggi prorogata dai paesi Ue ma senza più navi per adempiere al suo mandato, si concentrava principalmente sugli sbarchi e il salvataggio delle persone in mare. Nel 2013, sull’onda emotiva del naufragio del 3 ottobre nel quale morirono oltre duecento persone, il governo italiano aveva lanciato anche l'operazione Mare Nostrum, destinata ai salvataggi nel canale di Sicilia. Il 31 ottobre 2014 Roma sospese quell'iniziativa e istituì Triton, una vasta missione di controllo delle frontiere a guida europea, alla quale è subentrata nel 2018 Themis.