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Revocati gli arresti domiciliari per i genitori di Renzi

Tutto quello che è successo in Italia e nel mondo senza fronzoli e divagazioni

8 Marzo 2019 alle 20:58

Revocati gli arresti domiciliari per i genitori di Renzi

Foto Imagoeconomica

DALL'ITALIA


 

Crisi tra Lega e Movimento 5 stelle sulla Tav. “La Lega ha messo in discussione il governo per fare l’opera”, ha detto il vicepremier del M5s, Luigi Di Maio, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il vicepremier della Lega, Matteo Salvini: “Non ci sarà nessuna crisi e non c’è alcuna nostalgia del passato”. Il premier, Giuseppe Conte: “Da lunedì sarò in giro per i cantieri”.

Il sottosegretario del M5s agli Affari regionali, Stefano Buffagni: “La crisi è gia aperta”.

 


 

Revocati gli arresti domiciliari per i genitori di Renzi. Lo ha deciso il Tribunale del riesame di Firenze. L’ex premier: “E’ stata annullata una decisione assurda”.

 


  

Cala la produzione industriale nell’ultimo trimestre. E’ il livello più basso degli ultimi sei anni, secondo l’Istat. Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco: “La politica di bilancio del governo poteva essere più prudente”.

 


 

Borsa di Milano. Ftse-Mib - 1,03 per cento. Differenziale Btp-Bund a 242 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,12 sul dollaro.

 


DAL MONDO


 

Il mercato del lavoro americano sta rallentando secondo i dati pubblicati ieri dal dipartimento del Lavoro relativi al mese di febbraio. Il tasso di disoccupazione è sceso al 3,8 per cento e lo scorso mese sono stati creati 20.000 posti di lavoro in più. Il settore privato ha creato 25.000 posti di lavoro, meno rispetto ai 170.000 previsti, mentre quello pubblico ne ha persi 5.000.

 


 

Bill Shine si è dimesso. L’ex responsabile della comunicazione della Casa Bianca diventerà consulente per la prossima campagna elettorale di Trump.

 


 

E’ stato il secondo giorno di blackout in Venezuela. Maduro ha accusato l’opposizione di sabotaggio. Sono state sospese tutte le attività lavorative.

 


 

Orbán pensa a un’alleanza con il PiS polacco per le europee. Il premier ungherese lo ha detto in un’intervista sottolineando che preferirebbe rimanere nel Ppe.

 


 

E’ caduto il governo in Finlandia e il premier Juha Sipilä si è dimesso. Le lezioni politiche si terranno il 14 aprile.

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