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Bonafede sulla riforma della legittima difesa e lo stato d'emergenza in Turchia

Che cosa è successo in Italia e nel mondo in poche righe e senza fronzoli. Le notizie del giorno in breve

18 Luglio 2018 alle 21:43

Bonafede sulla riforma della legittima difesa e lo stato d'emergenza in Turchia

Turchia, sostenitori Erdogan in piazza dopo il fallito golpe del 2016

DALL'ITALIA

 

Conte e Di Maio replicano ancora a Confindustria. Secondo gli imprenditori il testo rende incerto il quadro delle regole per le imprese “disincentivando gli investimenti e limitando la crescita”. “Confindustria fa la sua parte ma secondo me fraintende”, ha detto il presidente del Consiglio Conte. Il vicepremier Di Maio: “Fanno terrorismo psicologico”.

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sulla riforma della legittima difesa: “La riforma non porterà alla liberalizzazione delle armi in Italia”.


 

Alitalia tornerà compagnia di bandiera “con il 51 per cento in capo al nostro paese”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.


  

La nave di Open Arms verso la Spagna rinuncia ad attraccare in Italia. Il governo ha negato la disponibilità ad accogliere i corpi abbandonati dalla guardia costiera libica.


  

Borsa di Milano. FtseMib -0,03 per cento. Differenziale Btp-Bund a 222 punti. L’euro chiude in calo a 1,16 punti sul dollaro.

   

DAL MONDO

     

La Turchia ha revocato lo stato di emergenza, imposto due anni fa, cinque giorni dopo il fallito golpe. L’opposizione, però, teme che il governo abbia intenzione di introdurre nuove misure più repressive, come la legge antiterrorismo che nei prossimi giorni verrà discussa in Parlamento.


  

C’è stato un naufragio al largo di Cipro nord. Si è rovesciata una barca con a bordo 160 migranti. I morti sono almeno 16 e i dispersi 30.


 

“Non è troppo tardi per salvare la Brexit”, ha detto l’ex ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, durante il suo primo discorso pubblico dopo le dimissioni.


   

Zte riprende la produzione. Dopo la revoca del bando americano, l’azienda cinese di telecomunicazioni ha ripreso le sue attività a livello globale, anche in Italia.


  

La Bei non concederà prestiti all’Iran. L’Ue dovrà fare a meno della Banca per gli investimenti per salvare l’accordo sul nucleare iraniano.

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