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La post verità del Viminale

Non c’è emergenza migranti, e in Europa facciamo patti con chi ci affosserà

12 Giugno 2018 alle 21:10

La post verità del Viminale

Salvini mostra una mappa degli sbarchi durante una conferenza stampa a Como (foto LaPresse)

Cinici e irresponsabili dicono di noi i francesi, e potrebbero evitarselo visto che alle loro frontiere non ammettono sgarri, ma questo è il rischio che si corre quando si creano emergenze che non c’erano, quando si annunciano invasioni mai avvenute. Dall’inizio dell’anno, in Italia sono sbarcati 14.286 migranti, secondo i dati dell’Unhcr, un calo del 78 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017, dice il commissario europeo Dimitris Avramopoulos. In proporzione alla popolazione, Grecia e Spagna subiscono una pressione più forte dell’Italia, rispettivamente con 12.065 e 8.727 arrivi (cui vanno aggiunti 2.581 migranti via terra, attraverso Ceuta e Melilla). Rispetto al picco della crisi, tre anni fa, i flussi attraverso il Mediterraneo si sono quasi azzerati: 1.015.078 migranti nel 2015, 362.753 nel 2016, 172.301 nel 2017, 35.090 nel 2018. In termini di stock – secondo i dati Eurostat sui richiedenti asilo – la Germania è messa molto peggio dell’Italia. Ma anche Malta, quando si guarda alla popolazione. Il fatto che i paesi del nord abbiano più richieste di asilo del numero di migranti che hanno attraversato la rotta dei Balcani indica che parte dei 600.000 irregolari sbarcati in questi anni è uscita dall’Italia. I gendarmi di Bardonecchia e Ventimiglia o la minaccia dei carri armati al Brennero non riescono a bloccare tutti quelli che vogliono andare in Francia, Olanda, Austria e Germania. Allo stesso modo il blocco contro l’Aquarius non è destinato ad avere effetti concreti duraturi. Questa mattina al porto di Catania arriverà la nave Diciotti della guardia costiera con a bordo 937 migranti: la Francia può avere molte colpe ma, di fronte alla post verità del titolare del Viminale, Matteo Salvini, Macron ha gioco facile a dire che “ciò che è inaccettabile è il comportamento e la strumentalizzazione politica che è stata fatta dal governo italiano”.

  

 

Se i flussi dovessero ripartire, l’Italia rischia di trovarsi senza alleati nell’Ue. Invece di chiedere più soldi per l’integrazione e i centri di detenzione, più aerei per le espulsioni, più accordi di rimpatrio con i paesi terzi, Salvini ha scelto di fare fronte comune con quelli che non vogliono le quote e sono pronti a chiudere le frontiere di Schengen – lasciando all’Italia tutto l’onere dell’accoglienza. Dopo l’ungherese Orbán, martedì è stata la volta di Horst Seehofer: peccato che il ministro dell’Interno tedesco voglia usare le regole attuali per rispedire in Italia i migranti che riescono ad arrivare in Germania e abbia votato contro la riforma di Dublino perché cinque anni di “responsabilità permanente” non sono sufficienti.

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  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    13 Giugno 2018 - 16:04

    “La linea Minniti”, dunque. La favolosa linea Minniti sui migranti. Quella perseguita “facendo accordi” con tal Ahmad Dabbashi, noto alle Nazioni Unite per averne inserito il nome nella lista nera dei trafficanti internazionali (di migranti). Tecnicamente, un criminale a capo di una organizzazione criminale internazionale. Cos’è stata? Una trattativa stato-mafia sfuggita al raggio delle Procure siciliane?

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    13 Giugno 2018 - 12:12

    Chi sono stati fino ad ora gli alleati dell'Italia sul tema dell'immigrazione? Perché io ne ne ho mai visti. Ma forse sono miope. Ho sempre notato da parte di tutti il famigerato interesse nazionale. C'è stata l'eccezione della Germania con i profughi siriani, ma è stata una tantum e la Merkel quasi perde le elezioni, al punto da negoziare con la Torchia un accordo miliardario affinchè i profughi (che questi sì che arrivano da una guerra) se li tenga lei. Come si vede chi è senza peccato scagli la prima pietra. Chi ha distrutto l'omologo di Erdogan, Gheddafi, che faceva lo stesso nel Mediterraneo? La Francia, che oltre il danno procuratoci ci insulta pure e l'UK. L'Italia nel corso degli anni ha preso in carico il 90% dei clandestini, non è una questione di ripartizioni, non ne devono più arrivare, almeno in questo modo. Proprio la Francia propose gli hot spot in Libia. Dove sono? Tanto bla-bla per poi non prendersi neanche i 9000 clandestini concordati in sede UE. Che schifo.

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  • carlo.trinchi

    12 Giugno 2018 - 23:11

    La Merkel sui migranti si è giocata la forza della negoziazione politica, Macron ha mantenuto a “passo zero” i confini francesi, la Spagna, pseudo socialista, prima fa la mossa poi denuncia. Parliamo di soccorsi ma dalla Libia massacrata da francesi, inglesi e americani ne arrivano a decine di migliaia se non milioni. Il punto? quanti ne vogliamo salvare dal commercio mirato africano? Dove li vogliamo mettere? A casa di Saviano, dei preti e correligionari? Ipocrisie, cazzate sociali. In Africa ne sono pronti a venire tremila kilometri di fila indiana. La sinistra ci ha e ci sta massacrando. Non voto Salvini ma così non possiamo continuare. Macron l’europeo sta fallendo ed il suo slancio sta morendo. Da en marche a stay behind. La Merkel tace e da noi continua l’utopia “volemose bene” con l’appoggio di fighetti che se ne fregano dello sfascio e degrado. Il popolo è sovrano? Bene, facciamo un referendum sul tema migranti e seguiamone la volontà. Il PD sui migranti ci si è suicidato.

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  • albertoxmura

    12 Giugno 2018 - 23:11

    Non conta quanti migranti sono arrivati nel 2018. Occorre tenmere conto anche di quanti migranti abbiamo accolto negli ultimi anni. Sono tantissimi. Ora tocca alla Francia prendersi i barconi, specialmente se le ONG battono bandiera francese. Invece Macron ha bacchettato il governatore della Corsica che voleva prendersi l'Aquarius. Macron è semplicemente un cretino arrogante, che non si rende conto di quanto ridicola sia la sua uscita a fronte del comportamento (quello sì vomitevole) della polizia francese alla frontiera italiana.

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