Cronaca
la decisione •
Youssef Siher torna libero. Il gip non convalida il fermo
La gip del tribunale di Milano non ha convalidato il fermo dell'amministratore della chat Telegram e della pagina Instagram 'Movimento 17 ottobre': "Non sono ravvisabili gravi indizi di colpevolezza"

La gip del tribunale di Milano, Tiziana Landoni, non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, amministratore della chat Telegram e della pagina Instagram 'Movimento 17 ottobre', e verrà scarcerato. Lo fa sapere la difesa del ricercatore trentenne, fermato dalla polizia per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità del terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. La procura aveva chiesto al gip di convalidare la misura del carcere, ritenendo sussistente sia il pericolo di reiterazione del reato sia il rischio di fuga.
Nei confronti di Siher "non sono ravvisabili gravi indizi di colpevolezza" né rispetto alle esigenze cautelari, né rispetto alle accuse mosse dalla procura di Milano. Nei post e nei comunicati, l'attivista "non prospetta mai il ricorso ad azioni violente" scrive la gip, "né risulta aver evocato le gravi violenze verificatesi nelle giornate del 17 e 18 ottobre 2026 (da lui neppure menzionate) quale modello di attuazione delle forme di protesta e di mobilitazione collettiva da lui proposte". Inoltre, non può neppure affermarsi che Siher, in vista della manifestazione dello scorso 24 ottobre, "abbia promosso la formazione di un gruppo composto da almeno cinque persone, organizzato anche occasionalmente, che nel corso della manifestazione, avvalendosi di strumenti offensivi, potesse adottare comportamenti tali da determinare un concreto pericolo per l'incolumità delle persone e cagionare, altresì, danni alle cose, emulando le azioni violente dispiegatesi nelle giornate del 17 e 18 ottobre 2026" si legge nel provvedimento. "Né può dirsi che l'indagato abbia incitato o istigato la commissione di condotte del genere".
