Cronaca
ad amatrice •
Dieci anni fa il terremoto in Centro Italia. Mattarella: "Serve ultimare la ricostruzione velocemente"
"Quel terremoto, delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo, costituisce una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro territorio", ha detto il capo dello stato
24 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 08:04

I danni del terremoto di dieci anni fa ad Amatrice (foto Ansa)
Alle 3.36 del 24 agosto 2016, un terremoto fece crollare Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto e provocò danni e morti in molti paesi dell'Appennino centrale. Morirono 299 persone, 239 sotto le macerie nella sola Amatrice. Sono passati esattamente dieci anni da quel giorno.
"Quel terremoto, delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo, costituisce una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro territorio", ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprimendo vicinanza e solidarietà alle persone colpite dal sisma, a chi ha perduto parenti e amici e a chi ha aiutato la popolazione e cercato di salvare chi era rimasto sotto le macerie, come "i volontari accorsi da tutta Italia". Il capo dello stato ha lodato "il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione".iMattarella ha però ricordato che "il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l'impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia".
Per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in questi dieci anni "molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E, per questo, non abbiamo intenzione di fermarci. Dando ancor più forza e continuità a quel grande lavoro di squadra che, in questi anni, ha visto protagonisti tutti i livelli istituzionali nazionali e locali, insieme al tessuto economico, sociale e produttivo e ha permesso di raggiungere risultati inizialmente impensabili. L'obiettivo rimane comune e condiviso: vincere la sfida della rinascita dell'Appennino centrale", ha scritto in un post sui social.
Per approfondire
Qui potete leggere il lungo articolo di Nicoletta Tiliacos

