È stato trovato il corpo di Luigi Cavallari, marito del ministro Roccella

L’architetto ottantaquattrenne era disperso dal 27 giugno. Attesi i risultati degli accertamenti da parte dei Vigili del Fuoco 

4 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 14:04
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Foto ANSA

Dopo più di un mese di ricerche, inizialmente assorte a caso mediatico e proseguite poi quotidianamente ma più lontano dai riflettori, sembra essersi conclusa la triste vicenda di Luigi Cavallari, il marito della ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella. Un corpo indicato come quello di Cavallari è stato rinvenuto oggi a 18 metri di profondità nel Lago di Vico, qualche minuto dopo le 13, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Nelle prossime ore saranno effettuati gli accertamenti per identificare il cadavere, dal test del dna a un eventuale riconoscimento da parte della moglie. "Grazie a chi ha operato per trovare Luigi", ha dichiarato Roccella. "Aver ritrovato Luigi non lenisce la sofferenza del distacco ma restituisce a me, ai nostri figli, ai familiari e alle tante persone che l'hanno conosciuto e amato, la possibilità di quella 'corrispondenza d'amorosi sensi' che è il legame profondo tra i vivi e chi non è più in questo mondo", ha concluso la ministra. "Si chiude oggi un periodo straziante di attesa".
Abruzzese, 84 anni, Luigi Cavallari era un architetto. Come ricordato da Antonio Alberto Clemente sul Foglio, che ha conosciuto Cavallari prima come docente all'Università di Pescara e poi come collega, Cavallari è stato un fautore del dialogo interdisciplinare tra architettura e ingegneria, un connubio che lo portò a diventare uno dei fondatori del corso di laurea in Tecniche del Costruire nello stesso ateneo. “Luigi aveva questa dote: sapeva nutrirsi delle differenze e anche delle divergenze”, scrive Clemente, oggi professore associato di Urbanistica presso la stessa facoltà di Pescara.
Durante i suoi anni da docente, Cavallari ha inoltre collaborato con diversi architetti di fama internazionale che ha poi ospitato durante le sue lezioni, come Giancarlo De Carlo e Lucien Kroll. “Eppure, di tutto questo Luigi non avrebbe mai rivendicato la paternità. Uno dei suoi tratti distintivi rimane la sobrietà”, continua Clemente, “di fronte alla gratitudine che molti gli hanno espresso, ha saputo ribaltare il debito di riconoscenza”. A questo proposito ricorda una frase del docente: “Non so se ho lasciato qualcosa, non sta a me dirlo, ma a me questa facoltà ha lasciato moltissimo: quando incontro qualche ex-studente, che mi dice che da me ha imparato qualcosa, penso di non aver sprecato questi tanti anni”. 
Cavallari era scomparso nel Lago di Vico il 27 giugno, durante una gita in barca con la moglie. Erano sposati da cinquant’anni e fidanzati da altri cinque. La profondità del legame che li univa è stata raccontata da Roccella in un libro, “Una famiglia radicale”, di cui Nicoletta Tiliacos ha parlato sul Foglio all’indomani della scomparsa. La raccolta di ricordi racconta quanto singolare sia stata la vicenda di Roccella, figlia unica di due genitori impegnati a cambiare la politica e il mondo ma poco capaci di darle protezione e calore, e di come Luigi sia diventato in tanti anni la famiglia di Eugenia. “Lui mi ha salvato la vita”, ha sempre detto la ministra agli amici.
Tra i primi a esprimere la propria vicinanza a Roccella sono stati senatori e deputati di Italia viva, che hanno espresso le proprie condoglianze in una nota. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha offerto il "sincero, profondo, affettuoso cordoglio del Senato della Repubblica" alla ministra e alla sua famiglia.