Scatta l’ora illegale, tripudio tra i sovranisti

Maurizio Crippa

“Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti” era il titolo geniale e farabutto di Cuore, che fece più danni da solo di tutto il pool di Milano. Ora che vogliono abolire l’ora legale, ci vorrebbe un giornale di satira che titolasse: “Scatta l’ora illegale, tripudio tra i sovranisti”. Sì, fa meno ridere, ma è tutto esatto, come le lancette ferme due volte al giorno. Innanzitutto, l’idea è del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ma sembra opera di un leader populista: “La gente vuole farlo, quindi lo faremo”. Poi, si tratta in realtà di una fake news: non è che aboliscono l’ora legale, è che si potrà tenerla tutto l’anno (decideranno a capoccia gli stati sovrani). Sarà un casino, ma soprattutto è un ossimoro: sarà legale, ma a quel punto varrà come naturale, e dunque sembra una formulazione di Di Maio. Inoltre, la motivazione: si decide non su esigenze oggettive, ma su come sembra alla gente. A un referendum consultivo (sarà legale?) il 76 per cento ha ritenuto che “il cambio dell’ora due volte l’anno sia un’esperienza ‘molto negativa’ o ‘negativa’”. Tipo vaccinarsi. Viviamo girando il mondo in low cost come trottole e abbiamo il jet lag praticamente incorporato, ma il tempo percepito vale più del tempo reale. Infine, l’esito da decrescita infelice: d’inverno usciremo di casa alle 8 e sarà ancora notte, con in giro i negher a stuprarci e gli zingari infelici a borseggiarci. Però, sarà finalmente legale.

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