Cinema
Nuovo cinema Mancuso •
Shaun, vita da pecora: operazione Z.U.C.C.A.
La recensione del film di Steve Cox e Matthew Walker
31 OTT 26
Le pecore più intelligenti del cinema, perfino più del gregge nel film “Pecore sotto copertura” di Kyle Balda. Gli ovini contribuiscono a risolvere il caso del pastore Hugh Jackman, che non è affatto morto d’infarto (succede quando alle pecore di sera si leggono libri gialli). Shaun la pecora intelligente, il suo gregge, lo stupido fattore, il cane da pastore che non guarda mai dove succedono le cose, sono creature in plastilina dello studio Aardman. Lo stesso di “Galline in fuga”, per ricordare un titolo che aveva sfondato il recinto dei film d’animazione. Plastilina, in stop motion: i pupazzi vanno spostati a mano. Nei primi film si vedevano le ditate degli animatori che muovevano le quattro zampe. Spesso le pecorelle sono ritte sulle zampe posteriori, per esempio quando trafficano in un laboratorio simile a quello di Frankenstein nel classico film di James Whale. C’era anche un Coniglio Mannaro, che si mangiava le carote da concorso. Qui abbiamo le zucche di Halloween, purtroppo il campo viene subito devastato. Per farle ricrescere, la pecorella intelligente prepara una pozione magica, che lo stupido fattore scambierà per la lozione che fa ricrescere i pochi capelli che ha in testa. Ha tirato fuori la divisa da rockettaro e invitato la veterinaria carina al ballo. Le zucche ingigantiscono. Il pastore sembra l’abominevole uomo delle nevi, peloso e color carota. Dopo 50 anni, da Bristol, i maghi della plastilina sono sempre strepitosi.