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You Can See Everything, il documentario sulla truffatrice che vuole riscrivere la sua storia
Elizabeth Holmes fu condannata nel 2022 per la frode di Theranos e si lascia raccontare da una troupe mentre cerca di convincere il mondo di essere diversa da come è stata giudicata. Ma il documentario solleva un dubbio: sta dicendo la verità o è un’altra messinscena?
24 OTT 26
"Quale demone spinge una persona caduta in disgrazia come Elizabeth Holmes a accogliere il regista e la troupe di un documentario?" Se lo chiede Henry Roberts sul Guardian. I precedenti riguardano i film dedicati a Lance Armstrong, Imelda Marcos, Anthony Weiner. L'ultimo caso riguarda Elizabeth Holmes, fondatrice di Theranos, condannata nel 2022 a 11 anni di prigione per una frode stimata in centinaia di milioni di dollari (cifra che dovrebbe anche restituire).
Il corpo del reato aveva nome Theranos. Era una tecnologia dalle mille promesse: capace di scoprire ogni sorta di malanno, tra cui diversi tipi di cancro. Bastava una goccia di sangue prelevata da un dito, tipo emoglobina. Tra i truffati, sembra incredibile, ci sono Abc News, il New York Times, e Nbc News, che le notizie dovrebbero verificarle. La truffatrice era finita in carcere a Bryan, Texas. La pena intanto è stata parecchio ridotta.
Il documentario si intitola "You Can See Everything", diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim. Meglio chiamarlo film, per amor del folto pubblico che da subito ha affollato le sale, 15 milioni di dollari nel primo fine settimana tra Stati Uniti e Canada – dura la bellezza di tre ore. Metacritic, che raccoglie le recensioni e le valuta, gli ha dato un punteggio di 99 su cento – per dire: "Odissea" di Christopher Nolan aveva totalizzato 88/100, e "Digger" di Alejandro Gonzalez Inarritu (il film peggio criticato di questi mesi, tra quelli con pretese, è arrivato al 46 per cento di gradimento).
"A modern masterpiece of deceit": è il titolo della recensione a 5 stelle del Guardian. Vale a dire: un moderno capolavoro sull'arte della truffa. Sapienza che, se dobbiamo dare retta a "La casa dei giochi" – insuperabile film scritto e diretto da David Mamet del 1987 – dipende dal fatto che "ogni giorno nasce un tonto e due furbi per fregarlo". Citiamo a memoria – se volete controllare Apple tv lo mostra in cambio di 3 dollari e 99 a noleggio, possederlo richiede qualche dollaro in più.
Vediamo la coppia diabolica: insieme a Elizabeth Holmes c'è il marito Billy Evans, e i loro due figli piccoli. Il documentario di Fielder e Oppenheim è stato girato prima che andassero in galera, appunto per frode. Sono stati benissimo accolti, anche i truffatori conclamati hanno l'insano desiderio di far capire al mondo "come sono veramente". In quel periodo stavano lavorando a "Theranos 2.0": quale migliore occasione per farsi un po' di pubblicità?
Resta la domanda. Date le circostanze, Elizabeth Holmes stava rivelando la verità su sé medesima, oppure gli spettatori vedranno nel documentario un altro personaggio fabbricato per l'occasione? Nathan Fielder lo chiede all'interessata, che giura "dirò la verità". Una bugia sola può evitarne mille.