Cinema
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Dov'è la festa?
La recensione del film di Niccolò Gentili, con Linda Caridi, Francesco Carril, Giorgio Tirabassi
19 SET 26
Una commedia amorosa nel traffico. Per un attimo par di rivedere l’israeliano “2 Night”, di Roi Werner. Due che si piacciono scappano da una festa – casa mia o casa tua? – e girano tutta la notte senza trovare parcheggio. “Ho paura che mi molli”, sentiamo dire qui all’inizio. Ma se non state neanche insieme? Fa notare l’amico. Leo va a casa di Irene per chiarire la relazione – siamo sotto Natale, Roma è più incasinata del solito, il parcheggio non era proprio regolare – e gli rubano la macchina. Addio serata fuori. Il progetto di chiarimento – che in concreto significa: “passiamo insieme le feste, oppure no?” – viene rimandato. La commedia di Niccolò Gentili è veloce, divertente, ben scritta, Linda Caridi è perfetta – lui non ha tanto l’aria del principe azzurro, ma vabbè. Bisogna ritrovare la macchina, o darla per persa. Per prima cosa serve una denuncia. Intanto hanno controllato i movimenti con un’app, “sta sulla Togliatti” (lungo stradone dove le macchine dovrebbero scorrere veloci, ma è tutta teoria). Irene è una giovane aspirante sceneggiatrice, per ora insegna a studenti distratti, o portatori di istanze woke, come il Bechdel Test: in un film ci devono essere due donne che parlano, e non solo di maschi. Spiega come funziona una commedia romantica. “Dov’è la Fiesta?” ha tutti i dettagli giusti, e l’ironia. “Respira nel sacchetto” consiglia qualcuno. L’ansioso esegue. Arriva la precisazione: “Togli la pizza, però”.