Coyote vs Acme

La recensione del film di Dave Green, con Will Forte, Lana Condon, John Cena, Luis Guzman, Tone Bell

Coyote - nome completo Wile E. Coyote - è lo sfortunato personaggio dei disegni animati costretto in ogni episodio congegnato dalla ditta Loney Tunes a inseguire lo sciagurato Beep Beep. Si fa per capirsi, il pennuto che sempre gli sfugge si chiamerebbe Road Runner - ma certi ricordi infantili valgono più di mille parole. Coyote rincorre Beep Beep, e cerca di farlo fuori - alla maniera dei cartoon: un attimo dopo la vittima è di nuovo in piedi, e con un altro sberleffo provoca un altro inseguimento. E via così: i disegni animati sono l’eterno ritorno dell’uguale. Questa commedia metà umana e metà cartoon - come “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” - è stata scritta e prodotta dalla Warner Bros, che poi ha deciso di accantonarla per ottenere uno sconto sulle tasse. Per il regista Dave Green, un dispettaccio da disegni animati - era convinto che “Coyote Vs Acme” fosse riuscito proprio bene. Lo spunto viene da un corsivo satirico di Ian Frazier, sul New Yorker del 1990. Era basato sul personaggio di Wile Coyote e sugli strumenti difettosi che la ditta ACME gli ha fornito nei 30 anni di costante inseguimento: mai nulla funziona e Beep Beep è sempre lì a spennacchiarlo. Il nostro Coyote, frustrato dai continui insuccessi, vede l’annuncio pubblicitario di uno studio legale specializzato in vertenze per punire i colpevoli di violenze contro i cartoon. Seguono molte svolte intelligenti - il materiale “umano” è usato benissimo.