Hayden Panettiere, morta a 36 anni. Un mese dopo aver raccontato la propria fragilità

L'autopsia preliminare esclude segni di violenza, la causa resta da accertare. Tre mesi fa aveva pubblicato un memoir sulla sua storia di dipendenze e lutti familiari. La carriera iniziata da bambina, poi la fama con "Heroes" e "Nashville"

17 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 18:14
Immagine di Hayden Panettiere, morta a 36 anni. Un mese dopo aver raccontato la propria fragilità
L'attrice americana Hayden Panettiere è morta domenica in un appartamento di Greenville, South Carolina, dove soggiornava temporaneamente. La chiamata di soccorso, arrivata intorno alle 13:50 locali, segnalava un arresto cardiaco. A dare l'allarme è stata una conoscente dell'attrice. I soccorritori hanno tentato le manovre di rianimazione senza risultato: l'attrice è stata dichiarata morta alle 14:32, prima ancora di festeggiare i 37 anni, che avrebbe compiuto il 21 agosto.
L'ufficio del coroner della contea di Greenville ha reso noto che l'autopsia preliminare non ha rilevato segni di trauma riconducibili al decesso. Causa e modalità restano però da accertare, in attesa di ulteriori accertamenti tossicologici e clinici. Il caso è seguito dalla polizia di Greenville insieme all'ufficio del coroner, ma gli investigatori non hanno riscontrato, allo stato, elementi che facciano pensare a una dinamica violenta. Era arrivata in South Carolina il giorno prima insieme al compagno, l'attore Brian Hickerson, con cui aveva una relazione discontinua da alcuni anni.
Il padre, Skip Panettiere, ha diffuso un breve comunicato in cui parla di "una perdita inimmaginabile" per la famiglia, chiedendo rispetto della privacy nei prossimi giorni.
Panettiere era diventata nota da bambina, prima in pubblicità e soap opera, poi al cinema con "Remember the Titans" e "Bring It On: All or Nothing". Il ruolo che l'ha resa una star arriva nel 2006, quando interpreta Claire Bennet, la cheerleader capace di autoguarigione della serie "Heroes", nell'anno in cui la serie NBC diventa un fenomeno globale. Segue "Nashville", dove veste per sei stagioni i panni della cantante Juliette Barnes, ruolo che le vale una candidatura ai Critics' Choice, e una parte nel franchise horror "Scream". Nel 2013 il fidanzamento col pugile ucraino Wladimir Klitschko, allora campione del mondo dei massimi, porta la sua vita privata sotto i riflettori internazionali.
Da tre mesi aveva pubblicato un memoir, "This Is Me: A Reckoning", in cui ripercorreva la fama precoce, la maternità e gli anni di dipendenza da alcol e depressione post partum, un percorso di cui aveva già parlato pubblicamente nel 2022, in un'intervista televisiva in cui si era definita in fase di recupero. Nel libro tornava anche sulla scelta, nel 2018, di cedere temporaneamente la custodia della figlia Kaya, nata nel 2014 dalla relazione con Klitschko, e sulla morte del fratello minore Jansen, anche lui attore, scomparso nel 2023 a 28 anni per una cardiopatia non diagnosticata. Panettiere aveva raccontato il peso di quel lutto e il senso di colpa che ne era seguito, definendo il libro un tentativo di "fare i conti", più che una confessione.