In Francia il caldo spinge tutti al cinema, ma aiutano anche i film

Sale piene nella settimana tropicale di giugno: horror, blockbuster e biglietti gratis fanno volare gli incassi. In Italia invece il mercato resta quasi fermo

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Foto di Zhyar Ibrahim su Unsplash

"Uno tsunami di spettatori”. Lo dice Éric Marti, direttore generale di Rentrak, l’istituto che in Francia certifica gli incassi cinematografici. E’ successo nella settimana dal 17 al 23 giugno: temperature tropicali e incassi alle stelle. Sapevamo che il sindaco di Parigi aveva offerto biglietti gratis agli spettatori sotto il 15 anni e sopra i 55. E anzi suggeriva la combinazione “Un bagno nel canale Saint Martin e poi al cinema”. Di sicuro gli omaggi hanno aiutato, avranno aiutato pure due film horror strepitosi come “Backrooms” e “Obsession” (i nomi dei registi si possono anche dimenticare, con il caldo che fa: son talmente bravi che li impareremo al prossimo successo – di critica e di pubblico – di due ventenni senza nozioni di storia del cinema).
Era già successo, in Francia, nel 2022. Un articolo di Le Point si chiedeva, con un bel punto di domanda: “La canicola è la miglior pubblicità per le sale cinematografiche?”. Parrebbe di sì, a giudicare da questo mese di giugno – e ci sono ancora luglio e agosto. Certo, oltre agli horror c’erano “Toy Story 5” e “Disclosure”, pure il poco riuscito “Supergirl”. Ma non è finita. 
A metà luglio uscirà “Odissea” di Christopher Nolan, con un cast spaziale. Domani 1 luglio sarà la volta di “Minions & Monsters” – e i mostriciattoli gialli non sono secondi a nessuno, quanto a incassi. A fine luglio arriverà anche il nuovo “Spider-Man: Brand New Day” con Tom Holland e Zendaya.
E in Italia? Dal 15 al 18 giugno c’era l’iniziativa promozionale “Cinema in festa” a prezzi scontati – tutti i film a 3 euro e 50: un paragone falserebbe il risultato. Proviamo a fare un confronto con il box office italiano di martedì 23 giugno. I dati su Cineguru mostrano un incremento del 2 per cento scarso rispetto all’anno scorso. Testuale: “il mercato italiano rimane sostanzialmente allineato ai livelli dello scorso anno”. I titoli? Prima posizione “Toy Story 5”, seconda posizione “Disclosure Day”. Andiamo al 26 giugno, venerdì, per gusto d’indagine. Cineguru premette che rispetto alla settimana precedente si registra una flessione del 27 per cento – quando “Toy Story” aveva fatto il suo debutto il sala. A scombinare un po’ al classifica era arrivato “Supergirl” di Craig Gillespie, distribuito in 286 cinema – è un film di supereroi, con una giovane bionda protagonista. Perché non dovrebbe avere successo? Per lo stesso motivo che spinge gli incassi e il pubblico di “Backrooms” e “Obsession”: l’estate è degli horror. Non di un film come “Supergirl”, i maschi non fanno il tifo per una supereroina. E le femmine neppure. Se poi è in un film confuso come questo, c’è poca speranza. Gli spettatori italiani però non si fanno spaventare, vedono la biondina e accorrono. Per la cronaca, curiosando a fine classifica: “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa incassa quasi diecimila euro, nel venerdì in questione. Non ci sarebbe nulla di male, pare un normale insuccesso da cinema italiano. Il dato che spaventa sono i 40 euro incassati da ogni cinema. Quello che terrorizza, sono le 250 sale che lo hanno in cartellone.