Cinema
Nuovo cinema Mancuso •
Rebuilding - Come l'acqua per il fuoco
La recensione del film di Max Walker-Silverman, con Josh O’ Connor, Lily LaTorre
Certo che abbiamo promesso di non commentare più le fantasie dei titolatori italiani. Ma trasformare la ricostruzione in un incendio da spegnere va al di là delle più sfrenate fantasie. L’incendio è già successo, quando il film inizia. Josh O’Connor guarda gli alberi carbonizzati e i resti della casa dove viveva, del recinto per il bestiame non è rimasta traccia. Lui si ritrova in una roulotte, anche malandata. La figlia che viene a trovarlo chiede “dov’è il wifi?” e poi ricorda che la mamma le ha spiegato tutto: “Da papà è come campeggiare”. Cinque minuti di calma, e un’altra domanda “puoi essere un cow boy senza mucche?”. In effetti è difficile, Josh O’Connor va a chiedere un prestito in banca ma la reazione dell’impiegato scoraggerebbe anche uno più coraggioso di lui. L’attore è bravo, sempre. Ma ora dovrebbe trovarsi un ruolo “di svolta”, dimostrando che non reciterà soltanto personaggi all’insegna della desolazione e della tristezza. Oppure atterriti di fronte al mistero dell’universo – nel prossimo film di Steven Spielberg, “Disclosure”, in uscita l’11 giugno prossimo: “Non siamo soli”, ribadisce il maestro di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Il cow boy senza mucche viene invitato dai vicini a mangiare i peperoncini arrostiti, poi l’ex moglie gli porta i giocattoli e i vestiti della figlia. Per i compiti, come tutti, sfruttano il wifi della biblioteca. L’attrice Lily LaTorre è bravissima, mai sdolcinata.