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La biografia (non autorizzata)

Tutto quello che avreste voluto sapere su Woody Allen* (*ma non avete mai osato chiedere)

La scandalosa storia del regista che nessun editore vuole pubblicare

10 Maggio 2019 alle 16:45

Tutto quello che avreste voluto sapere su Woody Allen* (*ma non avete mai osato chiedere)

Woody Allen a Cannes (foto LaPresse)

Giovedì 2 maggio, Alexandra Alter e Cara Buckley hanno scritto sul New York Times che Woody Allen, uno dei registi più longevi della storia (83 anni e 48 pellicole alle spalle), celebrato maestro della cultura americana contemporanea, alcuni mesi fa ha proposto in modo discreto a vari editori un memoir, ma nessuno ha accettato di pubblicarlo. Il problema è il movimento #MeToo, la giustizia sommaria e mediatica di cui per anni Allen è stato vittima, che ne ha provocato la damnatio memoriae. Sono state le stesse case editrici a spiegare al Times che, dal punto di vista commerciale e culturale, sarebbe rischioso pubblicare oggi un’autobiografia di Woody Allen, dati gli effetti del #MeToo, che già lo scorso anno aveva “costretto” Amazon a non distribuire più l’ultimo film del regista, “A Rainy Day in New York” (che comunque uscirà il 3 ottobre in Italia, distribuito da Lucky Red). Allora abbiamo pensato di produrla noi la biografia di Allen che nessuno vuole pubblicare, ma che di sicuro chiunque vorrebbe leggere, con la firma della nostra Mariarosa Mancuso.

 

Qui la prima puntata

Woody Allen, vita di un genio

Gli esordi a scrivere battute per altri. Poi il primo matrimonio, l’ansia, il talento, il sesso e la psicanalisi. La biografia che nessuno vuole pubblicare la pubblichiamo noi

 

Qui la seconda puntata

L’esorcista di tette giganti

Tutto quello che Woody Allen ha girato negli anni 70 ma che oggi gli vieterebbero di girare. Dalla scrittura alla stand up comedy, all’apprendistato da regista. La biografia che non c’è

 

Qui la terza puntata

E poi tutti gli dissero #Metoo

Ma perché uno che ha la fortuna di essere Woody Allen sogna di essere Ingmar Bergman? I molti alti e molti bassi di una carriera da comico innamorato delle tragedie

Mariarosa Mancuso

Critica cinematografica, ha studiato filosofia e ha cominciato a occuparsi di cinema per le radio della svizzera italiana. Lavora per Il Foglio sin dai primi numeri e ha tradotto i racconti di Edgar Allan Poe. Ha raccolto le recensioni di un anno di lavoro in un libro del Foglio che ha preso il nome dalla rubrica del sito, Nuovo cinema Mancuso. Nel 2010 Rizzoli ha aggiornato e ristampato Nuovo cinema Mancuso, con la partecipazione di Giuliano Ferrara e Aldo Grasso.

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