Luca Guadagnino agli Oscar: "Felice e orgoglioso delle nomination"

Con i due attori Timothée Chalamet e Armie Hammer, il regista ha presentato il nuovo film, "Chiamami col tuo nome", che ha ricevuto 4 candidature. Sarà nelle sale italiane dal 25 gennaio

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Roma (askanews) - "Felici e molto orgogliosi, condividiamo queste fantastiche nomination con la nostra magnifica troupe e con il gruppo di attori che ha interpretato questi personaggi". Luca Guadagnino ha commenta così le quattro candidature agli Oscar del suo nuovo film, "Chiamami col tuo nome". la pellicola corre per il miglior film, la migliore sceneggiatura non originale, di James Ivory, per il miglior attore protagonista a Timothée Chalamet, e miglior canzone originale. "E' un percorso, quello di 'Call me by your name' molto pacato, molto minimale, che ha avuto questo tipo di risultato e insegna come la passione e l'inaspettato vanno mano nella mano", ha spiegato il regista in conferenza stampa.

    

Quattro nomination agli Oscar per "Chiamami col tuo nome"

Il film di Luca Guadagnino, in sala dal 25 gennaio

   

Il film, nelle sale italiane dal 25 gennaio, dalla sua prima presentazione al Sundance festival ha ottenuto in tutto il mondo 50 premi e 150 nomination, è stato osannato dalla critica americana, e il regista Paul Thomas Anderson l'ha definito il miglior film dell'anno. "Chiamami col tuo nome" chiude una trilogia di film sul desiderio, dopo "Io sono l'amore" e "A bigger Splash". E' ambientato nell'estate 1983 nel nord Italia e racconta la scoperta della passione e dell'amore di un diciassettenne americano per un 24enne allievo del padre, interpretato da Armie Hammer.

     

"Io non penso che sia un film su una storia d'amore gay, senza voler togliere nulla alle storie d'amore gay", ha raccontato il regista ai giornalisti presenti all'hotel . Penso che sia un film sull'aurora di una persona che diventa un'altra persona, in quel momento aurorale in cui ci si trasforma. Penso anche che sia un film sul desiderio, e quindi il desiderio non conosce definizioni di genere, e infine è un film sulla famiglia. Un certo tipo di racconto emotivo in cui il gruppo di famiglia è un luogo in cui ci si migliora a vicenda".

   

"E' difficile a volte lavorare con registi ingombranti che ti dicono 'fai così' o 'fallo in quest'altra maniera'", ha spiegato l'attore Armie Hammer, raccontando la sua esperienza di lavoro con il Guadagnino regista: "Lui invece ha un incredibile equilibrio. Nel lavoro con lui c'è una straordinaria libertà". Timothée Chalamet con questo film ha ottenuto una candidatura all'Oscar, a soli 22 anni. "Sono pieno di gratitudine", ha dichiarato, "è molto incoraggiante ogni volta che un giovane artista riceve segnali come questo per continuare a seguire la propria carriera in questo campo. Quindi in ogni momento in cui qualcuno ti dice che hai fatto un buon lavoro, senti che hai la responsabilità di goderti quel momento".

   

A cura di Askanews

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