dopo il 7 ottobreFratelli non più prediletti: i rapporti fra cattolici ed ebrei sono al minimoC’entra la sensibilità di Francesco, diversa da quella dei predecessori europei. Ma anche il rifiuto del principio che l’Olocausto giustifichi ogni azione israelianadiMatteo Matzuzzi23 NOV 24
In libreriaDio non è morto, ma all’occidente conviene pensarlo. Il nuovo libro del cardinale Sarah“Una società senza trascendenza può diventare la culla di un terrorismo etico e morale più distruttivo del terrorismo islamista”. Un estratto del volume edito da CantagallidiRobert Sarah22 NOV 24
EditorialiMancavano giusto le lodi papali all’IranDopo la richiesta di indagare sul genocidio a Gaza, un altro colpo a Israele. Il Papa ritiene la creazione cardinalizia del vescovo di Teheran “un’onorificenza per tutto il paese”, aggiungendo che non è affatto vero che il governo degli ayatollah non piaccia a RomadiRedazione21 NOV 24
l'anticipazionePerché credere conviene. Intervista inedita a RatzingerUn tempo, molti erano credenti solo per conformismo, trascinati dalla corrente. Oggi, molti sono trainati dall’indifferentismo. Eppure, il fenomeno religioso continua a essere presente. L'anticipazione di un dialogo inedito con Joseph RatzingerdiRedazione20 NOV 24
L'uso della parolaLa cattiva ermeneutica del teologo Bruno Forte sul “genocidio” fa peggio del PapaL'arcivescovo di Chieti-Vasto minimizza le parole di Bergoglio, giudicando la risposta di Israele al 7 ottobre "senza dubbio sproporzionata". Ma dall'ambiguità delle parole si rischia di scivolare rapidamente nella giustificazione dell'antisemitismodiMaurizio Crippa20 NOV 24
Da Israele forse genocida al boh sulle persecuzioni di Maduro. Così il Papa manda KO la diplomazia vaticanaA essere minata era innanzitutto la terzietà della diplomazia vaticana, che tanti successi aveva riscosso nei primi anni del pontificato bergogliano. La Santa Sede era talmente “terza” che si chiariva come non fosse in atto una mediazione nelle contese del mondo a pezzi, ma solo una “facilitazione”, appunto: apparecchiare il tavolo affinché le Parti si parlasserodiMatteo Matzuzzi19 NOV 24
magazinePerché i cattolici hanno votato TrumpJakub Grygiel (Catholic University): “I semi del wokismo hanno creato divisioni enormi nella società e nella cultura americana. Il problema va al di là della politica”. Secondo il liberal National Catholic Reporter, "Donald Trump ha sostituito Franklin Delano Roosevelt come avatar del populismo”. Esiste ancora l’America che crede in Dio, quella del motto In God We Trust?diMatteo Matzuzzi16 NOV 24
VaticanoLa ragione di un papa. Ratzinger e l'importanza del linguaggioAltro che “rottweiler di Dio”. La propensione di B-XVI per l’insegnamento e il suo dono per la predicazione erano un richiamo della Chiesa alla sua giovinezza. La sua teologia era aperta e vivificante, non certo strumento delle ideologiediRowan Williams16 NOV 24
editorialiIl colpo finale alla Chiesa d’InghilterraCostretto alle dimissioni Justin Welby, l’arcivescovo di Canterbury: “Ha coperto un pedofilo”diRedazione12 NOV 24
il voto negli stati unitiDa Biden a Trump: così il voto cattolico ha riportato The Donald alla Casa BiancaLa Chiesa americana non è più da tempo quella progressista di qualche decennio fa e ora i cambiamenti si vedono anche nella società. Un contributo l'ha dato anche il cattolico convertito JD Vance, ma le radici della svolta sono meno recentidiMatteo Matzuzzi8 NOV 24