Il conclave più lungo dell'epoca moderna e la magnanimità di un pontefice

Da Benedetto XIV, al quale Voltaire dedicò una sua opera, ai 39 giorni di Adriano V. E poi Pio VII, che accolse i parenti del suo persecutore sul terrazzino coperto di Piazza Venezia

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17 agosto 1740. Venne eletto Benedetto XIV, il bolognese Prospero Lambertini, dopo oltre sei mesi di conclave, il più lungo dell’epoca moderna. Riportò la curia romana nell’ambito culturale europeo dai cui sviluppi era rimasta lontana per decenni. Il suo interesse per tutti i campi del sapere lo rese attento ai bisogni degli scienziati (che favorì finanziando anche ricerche di vasta portata) e allo sviluppo degli studi: istituì cattedre universitarie di matematica, chimica e fisica, e Roma divenne un centro di studi ad alto livello. Autore egli stesso di fondamentali opere di diritto canonico, era un dotto che intratteneva rapporti con molti altri dotti del tempo: amico di Ludovico Antonio Muratori, il maggiore storico dell’epoca, ebbe contatti anche con Voltaire, che gli dedicò una sua opera. Acquistò la più grande biblioteca privata disponibile a Roma, quella degli Ottoboni, per arricchire la Vaticana, alla cui guida pose i letterati cardinali Querini prima e Passionei poi, mentre responsabile dell’archivio segreto era il celebre storico Giuseppe Garampi. Promosse la revisione dell’Indice dei libri proibiti (da cui fu tolto il divieto generale contro le opere che insegnavano la teoria eliocentrica) e dei criteri per la sua redazione, che da allora compresero l’obbligo di consultare l’autore contestato dandogli la possibilità di difendersi e di chiarire il suo pensiero. Il suo pontificato fu un tentativo coraggioso per una riconciliazione tra Chiesa e modernità.
18 agosto 1276. Morì Adriano V, il genovese Ottobono Fieschi, anziano e malato, dopo un pontificato durato solo 39 giorni. L’elezione si era svolta secondo le strette norme introdotte due anni prima dalla costituzione Ubi periculum con cui Gregorio X aveva istituito il conclave per eleggere i pontefici. La “custodia” del conclave era affidata al Senatore e Governatore di Roma, in quel momento il re di Sicilia Carlo d’Angiò. Egli applicò rigidamente le nuove regole segregando strettamente i cardinali in Laterano e riducendo loro drasticamente i viveri per costringerli a una rapida decisione. Il giorno successivo all’elezione, Adriano convocò un concistoro nel quale, ricordando le vessazioni subite durante il conclave, sospese la Ubi periculum riservandosi di riformarla successivamente, cosa che però non ebbe il tempo di fare.
20 agosto 1823. Morì Pio VII, Luigi Barnaba Chiaramonti, eletto dopo la morte di Pio VI prigioniero in Francia. Anche Pio VII subì la prigionia napoleonica. Gentile d’animo e coraggioso, dopo la sconfitta di Napoleone accolse a Roma i parenti del suo persecutore, in cerca di un rifugio altrove negato. Diede loro protezione e alloggio in un palazzo che affaccia su quella che oggi è piazza Venezia, e ancora vi si può scorgere il terrazzino protetto da coperture che consentono di guardare all’esterno senza essere visti (e molestati dai cittadini romani allora fortemente antifrancesi). Quel terrazzino è segno della magnanimità di un Papa, ma anche di una sua forza straordinaria.