Il Papa risponde a mons. Viganò: "Cani che cercano solo la divisione"

Matteo Matzuzzi

Roma. Il Papa ha indirettamente risposto, in modo chiaro, al memoriale presentato una settimana fa da mons. Carlo Maria Viganò. Lo ha fatto stamattina, nel corso dell'omelia mattutina a Santa Marta. Commentando il Vangelo di oggi, Francesco ha parlato della “muta di cani selvaggi” che cacciarono Gesù dalla sinagoga di Nazaret: “Non ragionavano, gridavano. Gesù taceva. Lo portarono sul ciglio del monte per buttarlo giù. Questo passo del Vangelo – ha proseguito Bergoglio – finisce così: 'Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino'. La dignità di Gesù: con il suo silenzio vince quella muta selvaggia e se ne va. Perché non era arrivata ancora l'ora. Lo stesso accadrà Venerdì Santo: la gente che Domenica delle Palme aveva fatto festa per Gesù e gli aveva detto 'Benedetto Tu, Figlio di Davide', diceva 'crucifige': avevano cambiato. Il diavolo aveva seminato la menzogna nel cuore, e Gesù faceva silenzio”.

 

“Con le persone che non hanno buona volontà, con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione – ha proseguito il Papa –che cercano soltanto la distruzione, anche nelle famiglie: silenzio. E preghiera”.

 

Intanto, dopo che anche Padre Federico Lombardi, ex direttore della Sala stampa vaticana, ha smentito la ricostruzione di mons. Viganò sull'incontro tra il Papa e Kim Davis, l’inserviente del Kentucky che si è rifiutata di mettere la sua firma su certificati di matrimonio per coppie omosessuali, e per questo finita in carcere, il clima continua a non essere dei più sereni. Durante una messa domenicale a Washington, a essere contestato è stato il cardinale arcivescovo Wuerl. Mentre quest'ultimo teneva l'omelia, un uomo si è alzato e ha urlato: “Shame on you”, “vergognati”.

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