Le parole di Kiarash che si è ritrovato in mezzo alle proteste e alla repressione brutale del regime: "È al cimitero di Behesht-e Zahra che mi sono reso conto veramente della portata dell’attacco che avevamo subito. Sacchi mortuari erano impilati a strati, uno sopra l’altro, in due magazzini appositi"