Dopo il voto della scorsa settimana lo scudo fiscale – fino ad ora limitato alle fughe di capitale delle persone fisiche – è stato esteso a quelle compiute dalle società. In effetti è difficile distinguere queste da quelle, poiché molte volte i denari imboscati all’estero da singoli individui provengono da loro società di comodo. E molti dividendi e rendite percepiti all’estero da persone fisiche vanno a finire in società finanziarie che, a loro volta, in tutto o in parte occultano i propri capitali nei paradisi fiscali.