La decisione del Consiglio superiore della magistratura di aprire un procedimento preventivo a carico del Guardasigilli contro la sua decisione di inviare un’ispezione alla procura di Bari è stravagante e insensata, come ha fatto intendere il presidente della Repubblica, quando ha ricordato che al Csm compete esaminare l’esito dell’ispezione dopo e non prima che essa sia effettuata su decisione insindacabile del ministro. Il diritto di ispezione, sancito nell’articolo 107 della Costituzione, rappresenta un insormontabile baluardo contro un uso improprio ed esorbitante delle funzioni giurisdizionali. E uno degli ultimi.