Il giudice Oscar Magi, nel motivare la condanna di tre dirigenti di Google a sei mesi di carcere per la violazione della privacy, scrive: "Non esiste la sconfinata prateria di internet, dove tutto è permesso e niente può essere vietato, pena la scomunica mondiale del popolo del web. Esistono invece leggi che codificano comportamenti e che creano degli obblighi che, ove non rispettati, conducono al riconoscimento di una responsabilità penale". Leggi Le conseguenze di Google