State pronti: se Isaac quest’oggi dovesse passare da “tempesta tropicale” a “uragano” e (Dio non voglia) causare danni e vittime in Florida, ricomincerà la corsa a spiegarci che la colpa è del clima che cambia a causa dell’uomo, che l’Artico non è più quello di una volta e che si stava meglio quando si stava peggio. Nessuno ad esempio racconterà che sono ben cinque anni che in quella zona un uragano non tocca terra, un record: una statistica che significa poco, vero, ma tanto quanto quelle su cui si basano gli allarmi che da un paio di mesi accompagnano previsioni e dati meteorologici italiani.