Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, dice che la porta con la Repubblica islamica d’Iran non va chiusa, tra le grandi potenze funziona così, ci si guarda negli occhi alla pari, si cerca di trovare la quadra degli interessi reciproci, perché l’Iran “ha diritto di essere un grande attore” regionale, “di essere una potenza nucleare civile, ma non militare”: per questo “potremmo accettare ogni cosa meno un’azione armata contro l’Iran – ha dichiarato Frattini al Corriere – Solo pensarlo innescherebbe una catastrofe globale.