L’avvio della squadra di governo messa insieme da Enrico Letta, caratterizzato da vari protagonismi spesso stonati di ministri e sottosegretari, forse ancora increduli della funzione cui sono stati chiamati da una vicenda politica ancora difficile da decifrare, hanno dato voce a opinioni personali senza curarsi affatto della necessaria coesione dell’esecutivo. Il quadro che ne viene fuori sembra un collage casuale, privo di un disegno e persino di un tono generale dominante. Toccherà al vertice del governo, se ne ha l’autorità, provvedere, possibilmente in fretta e in modo equilibrato, perché altrimenti le sfilacciature diventeranno presto crepe.