Nel carnasciale contemporaneo, Israele non deve avere diritto a esistere e a difendersiVoglio essere esemplare, completa e non ipocritamente dotta, né corretta; oggi che l’oscura contabilità del tempo mi dà voce. Tempo ove si malvive, già malvissuti ovvero sopravvissuti a un olocausto minimo, vittime corresponsabili di fascinazioni e di mode temporanee dello spirito, sovente affranto, di regole idealmente libertarie, concretamente liberticide. di Rosa MatteuccidiRedazione7 OTT 10
La linea del fronte d’Israele passa per l’Europa. Tsahal lotta anche per la nostra libertàQuando penso al mondo occidentale oggi, quello che una volta veniva detto “mondo libero”, me lo immagino suddiviso in tre regioni disuguali. La prima regione, la più vasta, è formata dagli Stati Uniti e dal Canada, cui si aggiungono l’Australia e la Nuova Zelanda. Il fulcro sta negli Stati Uniti, la cui Dichiarazione di Indipendenza ha dato alla luce la libertà moderna. di Bruce Bawer, giornalista americano e collaboratore del New York TimesdiRedazione7 OTT 10
La linea del fronte d’Israele passa per l’Europa. Tsahal lotta anche per la nostra libertàQuando penso al mondo occidentale oggi, quello che una volta veniva detto “mondo libero”, me lo immagino suddiviso in tre regioni disuguali. La prima regione, la più vasta, è formata dagli Stati Uniti e dal Canada, cui si aggiungono l’Australia e la Nuova Zelanda. Il fulcro sta negli Stati Uniti, la cui Dichiarazione di Indipendenza ha dato alla luce la libertà moderna. di Bruce Bawer, giornalista americano e collaboratore del New York TimesdiRedazione7 OTT 10
Il peccato originale d’IsraeleEcco uno spaccato della situazione internazionale nell’anno 2010. C’è un paese di circa 74 milioni di persone distribuite su un territorio vasto oltre un milione e mezzo di chilometri quadrati, con risorse naturali in abbondanza, governato da un regime fanatico e criminale, che mette in carcere, stupra e uccide i propri individui perché dissidenti o perfino per le preferenze sessuali. di Yuli Edelstein, Ministro per la Diaspora d’IsraelediRedazione7 OTT 10
Il peccato originale d’IsraeleEcco uno spaccato della situazione internazionale nell’anno 2010. C’è un paese di circa 74 milioni di persone distribuite su un territorio vasto oltre un milione e mezzo di chilometri quadrati, con risorse naturali in abbondanza, governato da un regime fanatico e criminale, che mette in carcere, stupra e uccide i propri individui perché dissidenti o perfino per le preferenze sessuali. di Yuli Edelstein, Ministro per la Diaspora d’IsraelediRedazione7 OTT 10