Il 2 aprile 2011, giorno in cui il presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero ha annunciato che nelle elezioni politiche del 2012 non si ricandiderà per un terzo mandato, segna simbolicamente la data di morte da apporre sulla lapide dello “zapaterismo”. Si tratta di una suggestione e, in definitiva, di una verità. Infatti, con l’annuncio di Zapatero, tramonta quella ideologia che ha contraddistinto le ultime due legislature a guida socialista.