I capitalisti sono tigri di carta, sosteneva Mao nel Libretto rosso, e secondo molti osservatori il lato cartaceo degli stravolgimenti che hanno portato alle dimissioni di Cesare Geronzi da Generali intercetta quello che è il vero obiettivo di Diego Della Valle e del fronte dei “giovani anziani”, come Geronzi li ha definiti due giorni fa sul Corriere della Sera, cioè proprio la conquista definitiva del quotidiano di via Solferino. Proprio dal fronte Corriere, Della Valle aveva iniziato a gennaio la sua campagna di offensiva e logoramento contro Geronzi, accusato di fare il giro delle sette chiese ogni qual volta la poltrona di direttore del Corriere fosse traballante. “Se io fossi libero di scegliere”, aveva spiegato il patron di Tod’s in una puntata dell’"Infedele" di Gad Lerner “saremmo pronti a salire, ma moltissimo, in Rizzoli, perché ritengo che abbia un grande futuro, le nuove tecnologie sono alle porte, l’azienda è ben condotta, comincia ad essere razionalizzata in modo intelligente”. di Michele Arnese e Michele Masneri