Il procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, ha proposto, e la Corte ha accettato, una soluzione salomonica, si direbbe “politica”, per concludere la vicenda giudiziaria di David Mills, già condannato per corruzione da parte di Silvio Berlusconi dal tribunale milanese. Non ha voluto prendere in esame le contestazioni nel merito, cioè la corruzione in sé; ma ha proposto di cassare l’incredibile artificio costruito dal rito giudiziario ambrosiano, che aveva postdatato l’atto criminoso in modo da non far scattare la prescrizione, che invece secondo la Cassazione deve essere applicata, facendo così decadere la condanna.